Cavuccio chiede decoro e dignità
I residenti sollecitano nuovi asfalti e il recupero dell’ex scuola
TERAMO. Viabilità e manutenzioni. Sono stati questi i due argomenti al centro dell’incontro tra il sindaco Gianguido D’Alberto e i residenti di Cavuccio. Il primo cittadino è arrivato nella frazione insieme all’assessore al “governo del territorio” Stefania Di Padova e dal presidente della commissione Lavori pubblici Francesca Chiara Di Timoteo, raccogliendo le segnalazioni di chi abita nella zona. I residenti si sono detti scoraggiati dalla mancanza di attenzione da parte del Comune, tanto che già mesi scorsi avevano prospettato l’intenzione di far rientrare Cavuccio nel territorio comunale della confinante Torricella. Si è trattato di una proposta provocatoria tesa a sollecitare interventi sulle principali emergenze che riguardano la frazione.
Prima fra tutte quella relativa alla pessima condizione delle strade. L’osservazione diretta da parte degli amministratori delle situazioni critiche ha confermato la necessità di interventi per il ripristino dell’asfalto in diversi tratti particolarmente mal messi. I cittadini hanno anche sollecitato l’allestimento della rotonda lungo la statale 80, all’incrocio con la strada che porta a Cavuccio e a Piano Grande di Torricella.
Altra questione evidenziata nel corso dell’incontro è stata quella della ex scuola, in stato di abbandono, per la quale è stato chiesto al sindaco un chiarimento definitivo circa il suo possibile riutilizzo come spazio pubblico. Nell’elenco delle priorità stilato dai cittadini della zona rientra anche la pulizia e il taglio dell’erba sia nel cento abitato della frazione che nelle sue adiacenze.
La richiesta dei residenti, in pratica, è stata di ridare dignità e decoro al paese che, a causa dell’indifferenza delle passate amministrazioni, ha perso le poche attività commerciali che ancora resistevano e soffre di un progressivo spopolamento. «Comprendo perfettamente la sfiducia nei confronti delle istituzioni e perfino l’esito verso il quale tale sfiducia spinge», ha affermato D’Alberto al termine dell’incontro, «ma il nuovo clima di attenzione reciproca e di confronto, ha consentito di gettare le basi per superare le incomprensioni del passato». (g.d.m.)
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