Cellinese resta alla guida dell’Aci regionale

22 Novembre 2021

Il presidente dell’Automobile club di Teramo confermato per quattro anni dal comitato abruzzese

TERAMO . Altri quattro anni. Carmine Cellinese, medico atriano e presidente al secondo mandato di Aci Teramo, è stato riconfermato anche alla guida dell’Automobile club abruzzese. La rinnovata fiducia nei suoi confronti è stata espressa nel corso della riunione del comitato regionale.
«Sono orgoglioso che il lavoro di riposizionamento dell’Aci, al centro della vita e dei bisogni delle persone, sia stato riconosciuto dai colleghi che hanno sentito il bisogno di proseguire nel segno di quanto abbiamo costruito anche in ragione di ciò che c’è da fare», dichiara Cellinese in riferimento all’emergenza Covid, «ci hanno colto di sorpresa nuove sfide che ci hanno costretto a ripensare i tradizionali concetti di viabilità e che ci inducono a inserirci nel dibattito e nella tendenza sulle nuove forme alternative di mobilità. L’Aci, come sindacato degli automobilisti, ma anche per il ruolo istituzionale che riveste, non può non condurre una riflessione ed esserci nei tavoli istituzionali sui quali si discute di questi cambiamenti. Penso ai tracciati ciclopedonali su cui le amministrazioni stanno spingendo, penso al fenomeno della mobilità elettrica o su due ruote e penso ai cambiamenti introdotti nel nuovo codice della strada su cui tutti questi elementi di novità devono integrarsi. Tutto ciò costituisce per me uno stimolo ulteriore a proseguire in quel lavoro di sinergia tra i club che fin dal primo momento alla guida dell’Aci di Teramo mi ero ripromesso di portare avanti con grande determinazione». Cellinese pone al centro del dibattito anche lo sport e in particolare l’automobilismo sportivo.
In particolare il presidente richiama la necessità di avvicinare giovani con iniziative mirate, così come l’Aci sta già facendo con le campagne di sensibilizzazione nelle scuole. «Lo sport e l’automobilismo devono tornare alla portata di tutti come succedeva anni fa», spiega Cellinese, «quando le diverse discipline erano praticate partendo dalla strada e questo in qualche modo garantiva parità a tutti: oggi l’Aci deve accorciare le distanze tra lo sport e i giovani».