Cellino, chiuse tutte le vie d’accesso al paese

A Campli non c’è più una chiesa aperta. A Basciano già 43 ordinanze di sgombero, 20 a Penna
TERAMO. La fascia pedemontana è stata la più colpita dal terremoto di domenica, come leggete a pagina 4 del giornale, ma un po’ tutte le zone collinari del Teramano (fin quasi alla costa) hanno subìto danni. Questo un quadro della situazione, per forza di cose incompleto.
VAL VIBRATA. A Corropoli sono state evacuate due famiglie sistemate una in un agriturismo ed un’altra da conoscenti in centro. Tragedia sfiorata dopo che dal tetto di un’abitazione è venuto giù il comignolo, piombato su una panchina. Insicure le condizioni della chiesa di Sant’Agnese dove il parroco ha evitato di officiare le celebrazioni. A Sant’Omero una decina di persone del centro storico sono state sfollate e sistemate autonomamente. Le lesioni alla chiesa Marchesale sono state aggravate dall’ultima scossa mentre, al momento, la vicina chiesa continua ad essere aperta. Evitata, infine, l’evacuazione della casa di riposo. A Torano resta una possibilità l’evacuazione del palazzo comunale mentre la chiesa è inagibile. Problemi per qualche abitazione del centro. A Colonnella, peggiorate le condizioni statiche della chiesa dei Santi Cipriano e Giustina e del palazzo che ospita ludoteca, biblioteca e centro sociale anziani, lesioni in alcune abitazioni private mentre il sindaco ha fatto dimezzare la portata d’acqua del serbatoio che svetta sul punto più alto del centro storico.
CAMPLI. A Campli non c'è più una chiesa agibile. Dal duomo alle chiese minori, tutte riportano lesioni gravi mentre è ai limiti dell'agibilità il municipio. Il sindaco Pietro Quaresimale ha detto che è atteso un sopralluogo che stabilirà se i locali del Comune devono essere sgomberati. Incerto il numero delle abitazioni private inagibili. Di sicuro domenica notte al palazzetto c'erano a dormire 120 persone ma il Comune è riuscito a mettere a disposizione solo 40 brande in attesa che la Protezione civile ne mandi altre. Resta al momento chiuso il ponte di Nocella in attesa di verifiche del Ruzzo e della Provincia per la presenza di un tubo pericolante. I cimiteri invece saranno aperti. L'assessore Federico Agostinelli ha chiarito che ci sono due o tre aree a rischio,che il Comune ha provveduto a perimetrare.
VAL VOMANO. Dopo l'ultima scossa, a Cellino la sede comunale è inagibile e il municipio è stato trasferito momentaneamente nei locali della scuola media "D'Erasmo". «Le principali vie di accesso al paese sono chiuse», spiega il sindaco Giuseppe Del Papa, «il centro storico non può essere raggiunto dai mezzi di soccorso. Questo perché rischia di cadere la vena campanaria della chiesa di S. Francesco». Al momento gli sfollati sono 48 e, oltre a tante case danneggiate, è inagibile la chiesa di S. Maria e sono stati rilevati danni in quella di Scorrano. A Basciano ci sono 43 ordinanze di sgombero. «C’è un’ordinanza di abbattimento di una vecchia cabina Enel», dice il sindaco Alessandro Frattaroli, «sono state evacuate tre famiglie, ma temo che il numero sia destinato a crescere. Nella chiesa di Santa Maria di Basciano è caduto il rosone, in quella di Sant’Agostino la parte più alta del campanile». A Penna Sant'Andrea è stato istituito il senso unico alternato sulla Ss 81 e in via Cona per il pericolo di crollo muri. Interdette vie pubbliche per lo stesso motivo. Ordinanze di sgombero per 20 famiglie. A Canzano ci sono una quindicina di case inagibili. «Risultano danneggiati la chiesa di S. Salvatore, un palazzo comunale e un'abitazione privata del centro storico già lesionata», dice il sindaco Franco Campitelli, «è stato chiuso l'incrocio di via Rione del Borgo e Circonvallazione del Moro». A Castellalto è stata evacuata una famiglia. «Alcune criticità si sono verificate a Castelbasso sulle mura di cinta e nella zona del torrione», dice il sindaco Vincenzo Di Marco, «alcuni piccoli crolli nelle abitazioni, in altre frazioni alcune vecchie case sono state lesionate». Danneggiate anche le chiese del capoluogo. A Notaresco una palazzina che ospitava dieci persone ha riportato danni seri ed è stata sgomberata.
BELLANTE. A Bellante la chiesa del paese e quella di San Giustino a Ripattoni presentano lesioni. «Ci sono alcune ordinanze di totale inagibilità, tre a palazzo Tattoni in centro storico», spiega il sindaco Giovanni Melchiorre, «alcune famiglie sono già andate via, prima che venissero emesse ordinanze. Un paio di edifici sono parzialmente inagibili».
ATRI. «Il centro storico di Atri è quello più grande dopo Teramo. Questa mattina la Regione mi ha chiamato per chiedermi di partecipare alla riunione del 10 con Renzi (il 10 visita del premier a Pescara, ndr). Io ho detto che sto facendo i sopralluoghi. È vergognoso. Non è che siamo lasciati soli, siamo proprio allo sbando». È quanto affermato dal sindaco di Atri, Gabriele Astolfi: sottolineando che non vuole lamentarsi rispetto ad altre situazione più gravi, ha aggiunto: «Combattiamo con la paura delle famiglie, preoccupate per le scuole, abbiamo anche un ospedale con verifiche da fare in rianimazione. Non sto chiedendo soldi o uomini, solo un tecnico di Protezione civile che faccia i sopralluoghi con noi».(adp-cdg-mdt)

