Cenone di Capodanno, record di pescato

31 Dicembre 2018

Vendute all’asta tre tonnellate di pesce. Prezzi stabili e 20mila euro d’incasso. Il direttore: «Ottimi risultati»

GIULIANOVA. Il pesce per il cenone di Capodanno è assicurato con un record d’incassi per il mercato ittico di Giulianova, unico sul territorio teramano.
Ieri mattina alle 3.30 i dipendenti della Giulianova Patrimonio erano già ai nastri di partenza prima di procedere al sorteggio delle varie casse di pescato ammesse all’asta del mercato e portate dai vari armatori dopo la notte in mare. Alle 6.15 le contrattazioni per il pesce sono finite e poco più tardi, in una zona diversa dal mercato, è iniziata la vendita all’ingrosso delle vongole pescate dalle 58 barche adibite a tale settore.
Nella giornata di sabato, grazie alle buone condizioni meteo e con il favore del mare, sono state impegnati al largo di Giulianova, e non solo, dieci pescherecci che, favoriti dalla situazione di assoluta tranquillità, hanno stabilito una sorte di record in relazione alla quantità di prodotto sbarcato in banchina. Infatti sono state 835 le casse di pesce transitate sul nastro dell’asta elettronica del mercato giuliese. In totale sono state trattate tre tonnellate di pesce, circa 300 chilogrammi in più rispetto alla pesca dell’antivigilia di Natale con 100 casse di differenza. Ovviamente anche il totale delle transazioni, alla presenza di 31 acquirenti, è stato leggermente superiore attestandosi a complessive 20mila euro con un buon aggio per la Giulianova Patrimonio. Mercato regolare anche per le vongole con il sacchetto da 10 chilogrammi quotato a 24 euro.
Questi i prezzi che sono leggermente in discesa per via dell’abbondanza della merce arrivata sui banconi di vendita: gli scampi di prima scelta sono stati acquistati a 55 euro al chilogrammo più Iva; quelli di seconda scelta a 39 euro; quelli di terza a 27 euro e quelli di quarta a 12 euro. Il rombo a 38 euro, mentre i calamari a 28 euro. Le cicale di mare sono state vendute a 15 euro, sogliole e mazzancolle a 14 euro. Gamberi rosa a 12 euro, polpo a 11 euro. Infine le seppie a 13 euro e la frittura a 5 euro. Poco apprezzati i merluzzi che venduti a prezzi abbastanza contenuti. Il direttore del mercato ittico Silvestro Gino Gervasini così commenta dopo l’impegnativa nottata: «Le contrattazioni si sono svolte in maniera regolare e i prezzi si sono mantenuti su livelli accettabili. Sulle quotazioni hanno influito due fattori: le buone condizioni del mare e la quantità del pescato. Tutto il nostro pesce sarà presente sulle tavole dei teramani e degli abruzzesi». Luca Ranalli, amministratore unico della municipalizzata Giulianova Patrimonio che getisce il mercato ittico, sottolinea: «Abbiamo realizzato uno dei migliori risultati degli ultimi tempi e questo risultato conferma che abbiamo visto giusto nell’assecondare il funzionamento del mercato anche durante le feste. È stato assicurato lavoro a tutti ed è stato assicurato pesce freschissimo a quanti ne faranno richiesta per il cenone di Capodanno ».
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