Cento aziende agricole per rilanciare il nucleo industriale

28 Agosto 2020

Atri, il Comune punta a fare una maxi fiera del settore L’assessore : «Fondamentale per l’economia locale»

ATRI. Il rilancio del nucleo industriale di Piane Sant’Andrea di Atri passa dall’organizzazione di una maxi fiera dell’agricoltura a cui far partecipare oltre cento aziende locali. Obiettivo è quello di ripotenziare un’area che negli ultimi anni è stata sempre più abbandonata dalle aziende sia per motivi di una crisi economica incalzante sia per la mancanza di servizi ed investimenti. La zona, infatti, attualmente conta solo poche realtà produttive tra cui “Antonelli Marmi”e la “Menozzi De Rosa”.
Per ovviare a tutto ciò, il Comune di Atri ha inoltrato richiesta alla dirigenza del nucleo industriale di Teramo che gestisce la zona a ridosso della strada provinciale 28, con la richiesta di autorizzare una prima “Fiera dell’agricoltura” che sarà capace di rivalorizzare l’area attirando interesse e movimento. Dice l’assessore Alfonso Di Basilico: «Atri non ha mai avuto una fiera agricola e questa occasione sarà di fondamentale importanza. Abbiamo proposto già delle date per il 2021: aprile o ottobre sotto il periodo della vendemmia. Potranno partecipare all’evento le oltre cento aziende locali che producono prodotti tipici doc e che potranno mettersi in mostra ed acquisire nuovi clienti. Stiamo studiano un convegno incentrato sul vino Montepulciano D’Abruzzo per rilanciare il comparto vitivinicolo locale e il nostro territorio nel quale ci sono molte aziende agricole che necessitano di uno sfogo nel campo agroalimentare ed ortofrutticolo».
L’assessore propone anche una location alternativa: il centro turistico integrato (Cti) che ha una posizione idonea ad essere utilizzata per le finalità fieristiche e convention.
Adesso la palla, dunque, passa ai vertici del nucleo industriale di Teramo che dovranno vagliare le richiesta. Una fetta di mercato emergente, secondo l’assessore all’agricoltura, è il comparto del settore caseario a cui è legata anche la riscoperta del pecorino atriano. Alberto Italiani, responsabile della Coldiretti Atri afferma : «L’idea di rilanciare con una fiera il comparto dell’agricoltura che continua ad essere in persistente sofferenza è buona e condivisibile. Ci sono molte aziende agricole locali che cercano uno sbocco e organizzare delle esposizioni periodiche potrebbe essere un ottimo volano. Spero che si possa il tutto materializzare per il prossimo anno».
Il Comune nella richiesta presentata ha tenuto conto, naturalmente, anche di tutte le prescrizioni da rispettare per l’emergenza sanitari legata alla pandemia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA