Cento firme contro la movida in centro

I residenti chiedono un orario limite per la vendita di alcol. Il sindaco: «Chiederò ai negozianti di dotarsi di vigilanti privati»
ROSETO. Cento firme di cittadini per chiedere di stabilire un orario limite notturno per la vendita degli alcolici a Roseto centro e per chiedere l’istituzione di un sistema di pattugliamento più incisivo in determinate zone del centro. A cominciare dalla zona di piazza Dante in cui, tra l’altro, abita lo stesso primo cittadino.
E’ quanto chiede un gruppo di residenti con una petizione, per il decoro di Roseto centro, indirizzata al sindaco di Roseto, Sabatino Di Girolamo, al prefetto e al questore di Teramo. «In relazione alla pluriennale situazione di disturbo della quiete pubblica nei week-end notturni (venerdì e sabato) in zone centrali della città, gravemente lesa per decoro quiete e sicurezza pubblica, da presenza incontrollata di giovani in stato di ebbrezza-ubriachezza», si legge nella nota, «chiediamo una riduzione degli orari di vendita degli alcolici in dette zone per ragione di pubblica sicurezza, oltre alla necessaria istituzione di un sistema di pattugliamento di polizia municipale e forze dell’ordine in dette zone, giorni e orari al fine di ripristinare il comune vivere civile da anni compromesso».
Questa mattina si riunirà in municipio il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica e in questa occasione il sindaco Di Girolamo presenterà la petizione inoltrata dai cittadini del centro .
In realtà, però, il primo cittadino rosetano ha già adottato dei provvedimenti per combattere l’ubriachezza molesta, come l’installazione a breve di 18 telecamere per la videosorveglianza in via Latini, piazza Dante, via Di Giorgio e pineta centrale, e il turno fino all’una di notte, almeno per questa estate, per i vigili urbani il cui organico è stato rafforzato con l’arrivo di tre nuovi agenti a tempo indeterminato . «La sollecitazione alle forze dell’ordine è stata costante e continuerà a essere costante», dice il sindaco, «per rappresentare la criticità che c’è. Tutto ciò che è possibile fare io cercherò di farlo, nella legalità».
Sulla questione della riduzione degli orari per la vendita di alcolici, però, il sindaco Di Girolamo è dubbioso. «Ridurre l’orario di vendita degli alcolici non risolve il problema», precisa il sindaco, «perché alcuni giovani, purtroppo, fanno scorte prima nell’eventualità. E’ necessaria a mio avviso più un’opera di educazione che noi stiamo facendo in sinergia con le scuole. Alcuni giovani, purtroppo, hanno questo mito dell’alcol. Per combattere l’ubriachezza molesta io proporrò, in vista di settembre, ai commercianti di dotarsi di vigilantes privati. Se questo non sarà possibile, come estrema ratio, adotterò il daspo urbano per le zone del centro. Preciso però che chi ha deciso di abitare in centro non può pretendere il silenzio di tomba». Il sindaco, dunque, annuncia provvedimenti su un tema, come quella della movida, che ogni anno solleva polemiche e proteste.
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