Centrale Cona, 90 cittadini: «Può essere spostata a Gattia»

26 Aprile 2022

TERAMO. In una lunga lettera, corredata da una dettagliatissima cronistoria documentale della vicenda, i circa 90 cittadini del quartiere Cona che si riuniscono in un gruppo spontaneo – e alternativo...

TERAMO. In una lunga lettera, corredata da una dettagliatissima cronistoria documentale della vicenda, i circa 90 cittadini del quartiere Cona che si riuniscono in un gruppo spontaneo – e alternativo al comitato di quartiere ufficiale – sostengono che la delocalizzazione della cabina primaria dell’Enel della Cona è ancora fattibile nel sito di contrada Gattia, attualmente di proprietà dell’Istituto zooprofilattico. E per questo fanno appello all’amministrazione comunale chiedendole di fare pressione su Terna perché rimoduli la sua progettualità, che prevede lo spostamento della cabina di poche decine di metri rispetto al sito attuale, evidenziando come la società che detiene le reti elettriche abbia presentato un piano di investimenti da 350 milioni in Abruzzo.
«I documenti smentiscono i falsi annunci», sostengono i residenti in polemica aperta con il comitato di quartiere, «i dati e le carte evidenziano una storia temporale e documentale diversa da quella che si vuol far apparire. Ad oggi si è in attesa di assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale di tutto il progetto definitivo! Altro che delocalizzazione definitiva!». E continuano: sostenendo che l’ipotesi di delocalizzazione nel sito di Gattia «salvo scaramucce politiche può essere di nuovo considerata, preso atto che l’Izs ha già deliberato l’intenzione di vendere l’area di contrada Gattia: perché il Comune non ripropone l’acquisto o individua un nuovo sito, rimodulando fondi ad esempio Masterplan o Pnrr o, meglio, chiedendo a Terna un piccolo investimento in città considerando i 350 milioni di euro in fase di collocamento in altre province abruzzesi ma non a Teramo?».