Centrale della Cona L’iter per spostarla sarà lungo e difficile
TERAMO. Potrebbe essere lunga e difficile la delocalizzazione della cabina primaria Enel del quartiere Cona. Si è intuito ieri mattina, in occasione del primo incontro del tavolo tecnico tenuto in...
TERAMO. Potrebbe essere lunga e difficile la delocalizzazione della cabina primaria Enel del quartiere Cona. Si è intuito ieri mattina, in occasione del primo incontro del tavolo tecnico tenuto in Comune (che è l’ente attuatore del progetto), presenti il sindaco Brucchi, il presidente della Provincia Di Sabatino e i responsabili di E-distribuzione e Terna.
Nel corso dell’incontro Brucchi ha ribadito «la necessità che l'intervento venga realizzato dalle due aziende, considerato che il Comune, pur essendo ente attuatore, non ha le competenze idonee. Le stesse aziende hanno manifestato disponibilità e ne sono particolarmente soddisfatto». E-distribuzione e Terna, però, chiedono che la nuova centrale sorga in un terreno a non più di un chilometro e mezzo dalla cabina attuale e hanno avvertito gli enti locali che la fase autorizzatoria (che dovrà coinvolgere il ministero dello Sviluppo economico) potrebbe essere molto lunga. Brucchi dice: «Ora gli uffici municipali verificheranno eventuali nuovi siti idonei per la delocalizzazione e contemporaneamente studieranno tutte le modalità per la predisposizione degli atti giuridici ed amministrativi necessari». Il prossimo incontro è in programma per venerdì prossimo in Regione Abruzzo per cercare di definire un cronoprogramma.

