Centrale elettrica da spostare: il Comune rassicura i residenti

Alla riunione hanno partecipato anche i rappresentanti di E-Distribuzione e di Terna Il vice sindaco: «Comprendiamo i timori dei cittadini e per questo condividiamo tutti i passaggi»
TERAMO. Sul progetto della centrale della Cona il dibattito cittadino e amministrativo prosegue. Le operazioni di delocalizzazione, finanziate con fondi Masterplan per 2,5 milioni di euro, hanno subito delle modifiche rispetto alla iniziale pianificazione perché a lavori in corso è risultato necessario acquisire il parere Via (valutazione di impatto ambientale). Circostanza che ha portato alla collocazione provvisoria di due tralicci su terreni privati a ridosso della centrale Cona.
Il cambio di programma non modificherebbe il risultato finale, vale a dire l'interramento e lo spostamento della cabina nell'area di fronte allo storico sito della centrale. Tuttavia diversi residenti hanno lamentato incongruenze nell'iter ed espresso timori per la salute pubblica e per l'esito del progetto. Anche per questo il sindaco Gianguido D'Alberto e l'assessore ai lavori pubblici Giovanni Cavallari giovedì hanno incontrato i proprietari delle aree interessate dalla delocalizzazione della centrale, rappresentanti di E-Distribuzione e Terna «per analizzare lo stato dell’arte della procedura riguardante il progetto. Alla presenza dei due amministratori, dei dirigenti e dei tecnici dell’amministrazione comunale e delle due società, sono stati valutati tutti gli aspetti procedurali e autorizzativi e i diversi scenari che porteranno alla delocalizzazione della cabina primaria, sia nella sua versione provvisoria per la connessione alla rete di Terna, sia nel suo assetto definitivo attualmente al vaglio del Commissione Via presso il ministero della Transizione Ecologica», spiega una nota del Comune. Il progetto è stato sottoposto anche all’attenzione di alcuni dei proprietari delle aree private interessate, ai quali sono stati esposti gli aspetti tecnici e le modalità amministrative e operative previste: «Abbiamo voluto questa riunione per fare il punto della situazione e anche per rassicurare quei residenti che nelle ultime settimane avevano espresso preoccupazione rispetto all’iter del progetto», dice Cavallari, «abbiamo sempre compreso i timori dei cittadini e per questo, dopo aver condiviso ogni passaggio con il comitato di quartiere, abbiamo incontrato i residenti che avevano manifestato delle perplessità».(v.m.)
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