Centrale Enel, il comitato: proteste futili

14 Aprile 2022

Bocciata la manifestazione di martedì: «Lo spostamento dell’impianto è un successo, seppur parziale»

TERAMO. Non è piaciuta al comitato di quartiere Cona-Fonte Baiano-Piano Solare la protesta inscenata martedì da un gruppo di cittadini contro quello che definiscono «il finto trasferimento» della centrale Enel della Cona, che sarà spostata dall’altra parte della strada e non fuori città come previsto in origine. In una nota firmata dal presidente Domenico Bucciarelli il comitato «ritiene che le futili proteste avanzate da alcuni cittadini abbiano carattere strumentale, in quanto tralasciano i tanti vantaggi che quest’opera comporta. È noto che sul trasferimento dell’importante e vetusto impianto il comitato, insieme all’attuale amministrazione comunale, abbia svolto un ruolo attivo che, con l’ultimazione dell’opera, rideterminerà un nuovo e migliore assetto ambientale e urbanistico del contesto. Di tutto quanto i cittadini, dopo anni di apatia amministrativa, dovrebbero essere fieri, piuttosto che critici, in considerazione anche che l’intero intervento comporterà un investimento produttivo di circa sei milioni a carico della Terna spa e della Comunità europea».
Bucciarelli ricorda che «il comitato di quartiere nell’azione durata più di dieci anni ha ricercato con forza la soluzione della delocalizzazione fuori città; non averla ottenuta per mancanza di risorse finanziarie non può essere considerato un obiettivo mancato, piuttosto come un successo parziale». Ed elenca i vantaggi derivanti dall’opera: «eliminazione delle criticità ambientali e sanitarie; miglioramento del contesto urbanistico; fruibilità di un importante spazio pubblico a favore della collettività; interramento dei cavi ed eliminazione dei tralicci di alta tensione sia a monte che a valle della nuova stazione».
Il comitato aggiunge che nel quartiere «attualmente insistono altre problematiche che aspettano una soluzione da parte dell’attuale amministrazione. Ricordiamo le opere pubbliche legate alla rimodulazione del Contratto di quartiere consistenti in marciapiedi, aree verdi, percorsi pedonali attrezzati e miglioramenti stradali; il prolungamento del parco fluviale del Tordino sino alla Ramiera; la realizzazione di aree di sosta per auto; l’eliminazione del rischio idrogeologico in un’area prospiciente la nuova chiesa della Cona. Sono questi», conclude Bucciarelli, «i temi che andrebbero rincorsi e sui quali il comitato di quartiere invita tutti i cittadini, anche quelli che manifestano contrarietà, a unirsi».(red.te)