Centrale idroelettrica apre dopo 30 anni

31 Luglio 2014

Il Consorzio di bonifica nord inaugura l’impianto costato 6 milioni: produrrà 4 milioni e mezzo di chilovattora all’anno

PENNA SANT’ANDREA. Una nuova e ipermoderna centra idroelettrica sul Vomano, costata 6 milioni. L’ha inaugurata ieri mattina il Consorzio di bonifica nord, dopo lavori durati quasi trent’anni. Il risultato è produrre energia rinnovabile rispettando un ecosistema complesso come quello del fiume Vomano, un ricavato di circa 300mila euro annui e la manutenzione di tutti gli impianti di irrigazione a beneficio delle le aziende agricole.

La centrale è a valle del bacino del Vomano, ed ha aperto dopo l’adeguamento sismico della struttura muraria e delle apparecchiature elettromeccaniche alle nuove norme tecniche vigenti. L’opera, ideata nel 1983 dopo l’arrivo dei primi finanziamenti da parte del Cipe con i fondi Fio, porterà nelle casse del consorzio un guadagno di circa 300mila euro annui, fra maggiori entrate per cessione di energia prodotta al Gse (gestore servizi energetici) e minori spese per energia acquistata, che verranno successivamente destinati alla manutenzione delle pompe di irrigazione dei 9.500 ettari di terreno del territorio del Tordino e del Vomano, per la ristrutturazione delle strade in concessione e del controllo del rischio idrogeologico. «Il consorzio opera per migliorare l’assetto idrogeologico del territorio», ha dichiarato il presidente Remo Di Vittorio, «e avevamo bisogno di questa nuova centrale per migliorare il servizio a beneficio degli agricoltori. Parte dell’energia prodotta verrà assorbita dagli impianti di sollevamento, riducendo notevolmente gli assorbimenti dalla rete nazionale e con essi gli attuali costi per la fornitura di energia. Il progetto originario della centrale, redatto nel 1986 e del valore di circa 6 milioni di euro, ha trovato nel corso degli anni diverse problematiche di realizzazione per la mancanza di fondi per l’adeguamento delle strutture a cui abbiamo dovuto far fronte con fondi propri e mediante un prestito con la Cassa depositi e prestiti». La centrale, con una turbina Kaplan ad asse orizzontale, ha una potenza nominale di 1.652 kw e produrrà energia pari a 4.600.000 kwh annui. «L’inizio della produzione di energia», ha continuato l’assessore regionale alle politiche agricole Dino Pepe, «consentirà all’ente di passare dalla rendita al reddito e la Regione continuerà a collaborare con il consorzio per il miglioramento e la manutenzione di tutti gli impianti». Il sindaco di Penna Sant’Andrea, Severino Serrani, dopo la benedizione del vescovo Michele Seccia e il taglio del nastro, si è detto soddisfatto per la conclusione dei lavori ricordando che l’opera ha un’importanza strategica sia per Penna Sant’Andrea che per i comuni limitrofi.

Mattia Di Valentino

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