Centri per l’impiego, a rilento il passaggio alla Regione

13 Gennaio 2018

TERAMO. Delrio ha voluto, nel processo di radicale rivisitazione delle Province, che i centri per l’impiego, e più in generale le politiche del lavoro, passassero il capo alle Regioni. Questo nel...

TERAMO. Delrio ha voluto, nel processo di radicale rivisitazione delle Province, che i centri per l’impiego, e più in generale le politiche del lavoro, passassero il capo alle Regioni. Questo nel 2014, ma nei fatti i quattro centri per l’impiego restano in capo alla Provincia.
Di questo atteso ma ancora del tutto teorico passaggio si è parlato, giovedì pomeriggio in un’assemblea sindacale in Provincia. Presente la quindicina di lavoratori impiegati nei Cpi ridotti al lumicino.
«Le politiche del lavoro diventeranno competenza della Regione», spiega Pancrazio Cordone, segretario della Fp Cgil, «ora in Finanziaria si chiarisce ulteriormente il passaggio. La partita che resta nebulosa però è quella delle risorse». Finora la Provincia ha mantenuto nel suo ambito questo servizio, che dovrebbe essere pagato per due terzi dallo Stato e per un terzo dalla Regione: ha avuto i trasferimenti statali per il 2015 e 2017, ma nessuna cifra di competenza regionale. «Per fortuna la nostra Provincia ha i conti in ordine», precisa Cordone, che poi si sofferma sul futuro: «La Regione ancora non ha bene in mente in quali tempi e come gestire questo servizio, che riguarda non solo i centri per l’impiego ma anche le politiche attive e passive del lavoro (come le relazioni industriali, ndr). Noi temiamo che non ci sia ancora una discussione in merito. Invece è un pezzo di territorio che va gestito».
L’obiettivo dei sindacati è pungolare l’ente perchè si compia il trasferimento di competenza, ma anche perchè metta in campo un progetto articolato per il settore: ad esempio senza le risorse i Cpi non riescono a dare servizi adeguati al mondo del lavoro. Sarà organizzata una riunione con tutto il personale dei Cpi d’Abruzzo «per far si che la Regione acceleri il processo di trasferimento della dotazione organica. Il termine ultimo è il 30 giugno, è meglio farlo prima», conclude Cordone. (a.f.)
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