Centri rifiuti, il Comune vuole convincere i cittadini

21 Agosto 2020

Volantini in tutte le case per illustrare i benefici del contestato progetto Protestano le associazioni del fronte del no: «Danno informazioni scorrette»

ROSETO. Un volantino con il rendering del centro di raccolta rifiuti e del riuso e la frase “Conferire e recuperare. Non una discarica ma un centro finalizzato al riuso e al decoro urbano (No umido, no secco)” nella cassetta della posta di tanti cittadini rosetani. È la campagna mediatica lanciata dall’amministrazione comunale sui futuri centri di raccolta e del riuso che saranno realizzati nel terreno a sud dello stadio Fonte Dell’Olmo, contestati da più parti. L’assessore Nicola Petrini, che tanto ha voluto questi progetti, sta cercando in tutti i modi di convincere i rosetani che i due centri, oltre a rappresentare un servizio per i cittadini, vanno anche a riqualificare una zona abbandonata. Un campagna volta anche a contrastare il fronte del no alla localizzazione in quel terreno, composto da comitati e associazioni, ai quali però l’iniziativa del Comune non è piaciuta. «Con quali soldi sono stati stampati questi volantini?», polemizza Lorena Mastrilli, presidente del comitato “Fonte dell'Olmo”, «che sono anche fuorvianti perché c'è solo un'immagine senza i dettagli. Petrini può dire che nei centri non andrà secco e organico, ma le carte dicono un’altra cosa, e chi prenderà in gestione i due centri guarderà le carte e non certo ciò che dice Petrini». Anche Marcello Di Febo, presidente del comitato che raccoglie diverse società sportive, critica la campagna mediatica. «Il disegno è bello», dice Di Febo, «e infatti noi non critichiamo il progetto ma la localizzazione. Questo volantinaggio è davvero scorretto». Mastrilli e Di Febo avevano chiesto alcune settimane fa un incontro con il sindaco Di Girolamo, l’assessore Petrini e il dirigente per confrontarsi insieme sui progetti dei due centri, ma ancora non hanno ricevuto risposta. Anche Monia Petraccia, presidente del comitato “No al centro di raccolta rifiuti nel cuore della cittadella dello sport”, si chiede chi ha pagato questi volantini. «Speriamo che non siano i soldi dei rosetani», dice, «altrimenti c’è proprio da arrabbiarsi. Tutti sanno che cosa sono i due centri e la loro utilità. E’ semplicemente sbagliata l’area». Infine Berardina Prosperi, presidente dell’associazione “Ascom Roseto, ricorda i rifiuti che potranno essere conferiti nel centro: «C’è un progetto che piace a tutti, poi magicamente nel secondo progetto vengono fuori amianto, secco, umido, toner, vernici e altro. Il costo totale delle due opere è di 510mila euro, di cui 150mila per il riuso, e 360mila per il centro di raccolta. Il resto sono chiacchiere e propaganda».
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