Centro “Il Grillo”, uscita chiusa: proteste per le auto contromano

MARTINSICURO. Per il centro affari “Il Grillo” non c’è pace. Dopo la questione irrisolta dell’immondizia disseminata nell’area commerciale a cavallo fra Villa Rosa di Martinsicuro ed Alba Adriatica,...
MARTINSICURO. Per il centro affari “Il Grillo” non c’è pace. Dopo la questione irrisolta dell’immondizia disseminata nell’area commerciale a cavallo fra Villa Rosa di Martinsicuro ed Alba Adriatica, proprio all’ingresso della statale 259, ora c’è anche la questione viabilità. Lo sbarramento posto dall’Anas che impedisce l’uscita delle auto dei clienti in direzione Val Vibrata, porta a percorrere non meno di mezzo chilometro in più per immettersi sulla statale 16 e riprendere, poi, la 259. Chi deve uscire da “Il Grillo”, insomma, passa dietro il centro affari imboccando un tratto in cui c’è il divieto di accesso. Chi, al contrario, non vuole fare un giro più lungo, viola il codice della strada percorrendo contromano l’accesso. Un punto critico utilizzato tanto da chi vuole evitare la rotonda per entrare nel parco commerciale, quanto da chi vuole uscire, con rischio collisione.
Proprio sulla questione, due grossi marchi della media distribuzione che operano al centro affari avevano presentato le proprie rimostranze sulla situazione. Dunque, alla sporcizia che continua ad accumularsi tanto nei parcheggi quanto intorno al complesso commerciale – che non ha più un angolo pulito – va ad aggiungersi anche il problema viario. Il fallimento della società che ha costruito e gestito il centro affari, oggi in mano alla curatela, e il passaggio di proprietà al Comune di Martinsicuro del complesso edilizio retrostante la galleria commerciale – dov’è stato trovato il corpo del senzatetto Cristian Montaniu – esclude dall’obbligo di manutenzione la vecchia proprietà per cui la pulizia spetterebbe alla curatela e al Comune. Eppure nessuno si muove e con il caldo torrido di questi giorni si riaccende l’allarme igienico-sanitaria. L’accampamento rom nei parcheggi, poi, non aiuta. «Sono amareggiato», dice Giulio Accorsi, ex amministratore del Grillo, «abiamo investito circa 40 milioni di euro, vedere le condizioni in cui si presenta il centro fa male. Il Comune e la curatela devono provvedere a risolvere il problema, noi non abbiamo più titolo».
Dal canto suo, il coordinatore del comitato civico Val Vibrata-Laga Domenico Di Matteo sollecita il sindaco Massimo Vagnoni ad adottare provvedimenti. «Non è un bel biglietto da visita per i turisti che raggiungono la nostra costa», afferma, «il Grillo si trova in un punto strategico, a poche centinaia di metri dal casello autostradale e sulla direttrice che collega Alba Adriatica con Martinsicuro e l’innesto della 259». (a.d.p.)

