Centro per disabili in Congo, partono aiuti

Il circolo Colibrì invia container con materiali e attrezzature per l’assistenza dei sordomuti a Butembo
GIULIANOVA. Sono partiti martedì mattina verso il Congo i container del circolò Colibrì carichi di materiale e attrezzature che verranno utilizzati per la realizzazione di una struttura polivalente, destinata ad aiutare i disabili. Si tratta di un'iniziativa umanitaria, già avviata da due anni, nell’ambito dell’ambizioso progetto della Piccola missione dei sordomuti e dell’istituto Gualandi di Roma.
L’invio dei materiali consentirà di portare a termine la costruzione, nella città congolese di Butembo, di una struttura da duemila metri quadri all’interno della quale saranno accolte, istruite e formate, decine di persone sordomute che diversamente sarebbero destinate a solitudine e abbandono. «La disabilità», spiega la presidente dell'associazione Colibrì Ambra Di Pietro, «è una problematica che affligge una fetta non irrilevante del popolo congolese, ma che purtroppo non riceve le giusta tutela che meriterebbe». Oltre a tanto materiale donato dai cittadini giuliesi e non, è stato caricato sui container anche un impianto fotovoltaico da 24 kilowatt che sarà collocato sul tetto della nuova struttura polivalente. I mezzi prenderanno il mare il 28, attraverseranno l’Uganda e percorreranno 3000 chilometri in 80 giorni di viaggio, per raggiungere Butembo. Ambra Di Pietro ed Egidio Casati, i due referenti del circolo Colibrì, saranno nella città congolese a metà settembre. Il sindaco Jwan Costantini ha voluto salutare i volontari personalmente: «Il Colibrì», dichiara, «è ormai un patrimonio di valori umani e solidali che appartiene alla città. Li ringraziamo ancora e auguriamo un buon viaggio».
Stefania Gervasini

