Centro rifiuti, dissequestro vicino

Petrini spera di poter riutilizzare la piattaforma per ingombranti all’autoporto
ROSETO. «C’è la concreta possibilità che ci possano dissequestrare il centro di raccolta ingombranti all’autoporto, perché stiamo raggiungendo un accordo sui lavori da effettuare». A dirlo è l’assessore all’ambiente Nicola Petrini, a due anni dal sequestro dell’area da parte della guardia di finanza per le recinzioni non conformi.
La sua chiusura ha comportato diversi problemi, primo fra tutti la mancanza di un servizio divenuto fondamentale per i cittadini, che potevano portare tutti i giorni nel centro i loro rifiuti ingombranti, e il contemporaneo sequestro dell’area sul lungomare sud, dove venivano conferite le potature, ha aggiunto un’ulteriore problematica per il Comune, che ha dovuto provvedere con una soluzione tampone, e che ora determina ritardi nella raccolta delle potature.
Infatti al parco Savini, da dieci giorni ormai, ci sono diversi sacchi neri che contengono le potature, ammucchiati all’entrata sulla Statale 16. «La ditta New Edil provvede alla raccolta delle potature che vengono messe in sacchi neri», precisa Petrini, «poi raccolti dal Comune. Evidentemente ci deve essere stato qualche problema, ma assicuro che a breve farò togliere i sacchi». Un altro problema, che si ripresenta ogni settimana, è rappresentato dai cestini spesso colmi, come ieri mattina su viale Roma nei pressi del mercato del giovedì: da quando il servizio è passato dalla ditta Diodoro al Comune, infatti, i giorni di raccolta si sono drasticamente ridotti, anche per mancanza di personale dell’ente.
E infine c’è l’annoso problema dell’abbandono dei rifiuti. «Stiamo provvedendo a elaborare il regolamento per dare il via all’attivazione di un sistema di foto-trappole e videocamere», spiega il sindaco Sabatino Di Girolamo, «che servirà alla polizia municipale per reprimere meglio il fenomeno». (l.v.)

