Centro rifiuti, i candidati sindaci divisi

23 Agosto 2021

Roseto verso il voto. I cinque rispondono al comitato contrario alla realizzazione dell’impianto

ROSETO. In vista delle elezioni amministrative di Roseto, il comitato “No al centro raccolta rifiuti nel cuore della cittadella dello sport" ha sollecitato i 5 candidati sindaci chiedendo di esprimere la loro posizione riguardo i 2 centri, quello di raccolta e del riuso rifiuti. Immediate le risposte dei candidati, la maggior parte dei quali favorevoli ad un decentramento del servizio. «L'opera va ricollocata», spiega la candidata Rosaria Ciancaione appoggiata dal M5s, « non credo andrà perso il finanziamento, ma non possiamo, per 350mila euro, perdere l'occasione di realizzare in zona Fonte dell'Olmo qualcosa che abbia a che vedere con il miglioramento della zona dal punto di vista sportivo, culturale, abitativo e commerciale». Mario Nugnes è contrario alla realizzazione dei centri nella zona individuata.
Dice il candidato di Spazio Civico: «La priorità è sempre stata quella di individuare in tempi brevi un’altra zona dove localizzare il centro di riuso e raccolta dei rifiuti, ritenendo l’area di Fonte dell’Olmo assolutamente inadatta ad accogliere quel tipo di struttura, essendo la stessa a vocazione sportiva che tale doveva e deve rimanere nel rispetto della volontà espressa da cittadini, associazioni e società sportive».
Per gli stessi motivi, è contrario anche il candidato di centrodestra William Di Marco: «È una zona sportiva, queste incursioni in modo del tutto arbitrario non vanno bene. Da lì deve assolutamente andar via e va ricollocato». Favorevole all'attuale progetto il candidato Tommaso Ginoble: «Credo che le opere una volta che sono state decise da un consiglio comunale, vadano rispettate, adesso tutti hanno riscoperto una zona abbandonata per decenni considerandola la cittadella dello sport. La cosa più importante è che quel centro venga mantenuto e gestito nella più assoluta pulizia».
Più moderata, infine, la posizione del sindaco uscente Sabatino Di Girolamo, candidato del Pd. «Un'opera pubblica che ha fatto discutere», dice il sindaco, «e in relazione alla quale intendo proporre nel programma della prossima consiliatura un accorgimento che, una volta codificato, dovrebbe dipanare tutti i timori manifestati dalla cittadinanza in buona fede».
Enrico Cipolletti
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