Centro riuso, la Provincia vota la variante

6 Agosto 2020

Il consiglio approva la delibera, ma Recchiuti vota contro. Scoppia la polemica nel centrodestra

ROSETO. Il consiglio provinciale ha approvato ieri pomeriggio la delibera sulla variante al piano territoriale relativa al terreno a sud dello stadio Fonte dell’Olmo, che cambia la sua destinazione da verde pubblico a servizi, in cui saranno realizzati il centro del riuso e il centro di raccolta rifiuti. La delibera è passata grazie ai voti della minoranza, perché il vice presidente della Provincia e consigliere comunale rosetano, Alessandro Recchiuti, ha votato contro e altri due consiglieri di maggioranza, Luca Frangioni e Beta Costantini hanno abbandonato la seduta. «Non ho nulla contro il progetto», ha detto Recchiuti in consiglio motivando il suo voto contrario, «ma le mie perplessità sono di natura logistica. Il raddoppio della compensazione ambientale lascia indurre che il dubbio sulla collocazione sia più che legittima. Non è una discarica? Allora mi si dica cosa è. Credo inoltre ci sia anche un problema procedurale e penso che la delibera sui centri dovrà tornare anche in consiglio comunale a Roseto».
Non si placano dunque le polemiche sulla collocazione dei due centri e Recchiuti ha la solidarietà dei consiglieri comunali d’opposizione di Roseto Angelo Marcone ed Enio Pavone. «Recchiuti è stato coerente», dicono Marcone e Pavone, «ieri ha votato contro la delibera, così come votò contro in consiglio comunale a Roseto. Come consiglieri del centrodestra rosetano, essendoci schierati insieme anche ad altre forze del centrodestra fortemente contro la localizzazione del centro, e non contro il progetto, alla proposta portata dal centrosinistra e da Di Girolamo, restiamo sorpresi e amareggiati nel vedere anche altre parti del centrodestra provinciale non aver sostenuto il nostro rappresentante votando in alcuni casi addirittura in maniera a lui contraria su questo tema importante nella città di Roseto». Marcone e Pavone criticano anche il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura. «Vogliamo ricordare al presidente Di Bonaventura», continuano Marcone e Pavone, «che i sottoscritti consiglieri, rimasti oggi alquanto sorpresi nel vedere un atto del centrosinistra arrivare in consiglio provinciale con così tanta velocità, hanno firmato per la sua candidatura e fatto campagna elettorale per votare e far votare la sua figura come candidato presidente dell’area di centrodestra. Questa accelerazione impressionante della delibera, con conseguente voto favorevole di parte della maggioranza, è sicuramente un atteggiamento favorevole a una componente, quella del centrosinistra, a noi avversa».(l.v.)
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