Centro servizi per i poveri, una sola offerta

Escluse due proposte per carenza di documentazione, nominata la commissione per l’esame tecnico
TERAMO . C’è un solo concorrente per progettazione e allestimento della cosiddetta “stazione di posta”. La gara per l’affidamento del doppio incarico, relativo al centro servizi per i poveri da attivare con il recupero dell’edificio che fino a qualche anno fa ospitava la scuola materna di Villa Pavone, ha visto un esito che non lascia margini di scelta all’amministrazione comunale. Erano in corsa tre candidati che, entro il termine fissato nel bando, hanno presentato proposte per l’intervento da realizzare con circa 620mila euro reperiti tramite il Pnrr. La documentazione inviata all’ente è risultata carente per due degli aspiranti all’assegnazione dell’appalto. Gli uffici comunali hanno anche attivato il cosiddetto “soccorso istruttorio” per l’integrazione delle pratiche incomplete, ma questo non è bastato a rimetterle in carreggiata. Dopo l’esame preliminare, quindi è rimasta in pista una sola proposta.
Si tratta di quella presentata dal raggruppamento temporaneo formato da Lacogeit Srl, ditta che si occupa di edilizia pubblica e ha sede a Bisceglie in Puglia, insieme ai tecnici Catia Bianchi per lo studio professionale associato Progest, Giorgia Galanti in rappresentanza di Fabrica conservazione e restauro Scpl, Emiliano Africano, Daniele Bianchi e Valeria Martucci. Per valutare il contenuto economico e progettuale della proposta è stata nominata, con atto dirigenziale, la commissione composta da dipendenti comunali. Ne fanno parte Pierluigi Manetta, ingegnere dell’area ricostruzione dell’ente, che è stato designato come presidente, Valeria Maggitti, architetto in servizio nel settore lavori pubblici, nominata responsabile unico del procedimento, Federica Cilli, specialista amministrativo contabile in servizio nell’area servizi per la solidarietà e Valentina Di Furia del settore lavori pubblici in funzione di segretaria. (g.d.m.)

