Centro sociale, c’è anche il no della Lega

22 Settembre 2023

Il Carroccio si aggiunge a Fratelli d’Italia e ai 350 residenti contrari all’apertura a Villa Pavone

TERAMO . Si allarga il fronte del “no” alla stazione di posta nell'ex scuola di Villa Pavone. Al comitato di cittadini, che ha avviato una raccolta firma (350 quelle già incassate), e a Fratelli d’Italia si unisce ora anche la voce della Lega che si dice contraria all’ubicazione del centro con finalità sociali nella struttura. Con un milione del Pnrr il Comune intende realizzare nell’edificio attività di contrasto alla povertà, compreso un dormitorio di emergenza e una mensa.
Un progetto che, per il “dove” più che per il “cosa”, non convince i residenti che vorrebbero vedere la struttura riqualificata e restituita al quartiere per scopi associativi e in particolare a sede del comitato di quartiere.
Una posizione sostenuta da subito da Fratelli d'Italia e ora anche dalla Lega Teramo. «Con questa decisione il sindaco priverebbe il quartiere, che già soffre di una evidente emarginazione rispetto ad altre zone cittadine, di una struttura a grande valenza sociale», scrive il Carroccio in una nota a firma dei referenti locali Arianna Fasulo e Fabrizio Fuggini e del consigliere comunale Berardo Rabbuffo. La Lega chiarisce che un centro simile non può essere confinato «in un luogo distante dal centro e da ogni servizio. I luoghi destinati a questo tipo di accoglienza devono avere ben altre connotazioni: vicinanza a strutture e servizi pubblici, ma anche caratteristiche che facciano sentire gli ospiti parte di un tessuto sociale cittadino. Fattore, questo, indispensabile se si vuole che un centro di accoglienza non sia percepito come un ghetto. Si lasci l’edificio al comitato di quartiere e si trovi per i senzatetto altra e più idonea collocazione», conclude la Lega. Stasera, intanto, nella palestra di Villa Pavone si terrà un incontro pubblico sul tema alla presenza degli amministratori. (v.m.)