Centro sportivo chiuso L’Universo vince la causa

Il tribunale accoglie il ricorso di D’Eugenio contro il vecchio gestore. La riapertura dopo lo stop di tre mesi. «Cerchiamo di ridare speranza ai quaranta dipendenti»
SILVI. Incubo finito per il complesso sportivo all'interno del centro commerciale “Universo” di Silvi. L’ok alla nuova riapertura delle attività, chiuse da fine maggio a causa di un contenzioso tra l’azienda D’Eugenio Srl e la ditta che aveva gestito gli impianti fino al 2019, è arrivato lo scorso 2 luglio. La sezione civile del tribunale di Teramo con ordinanza ha accolto il reclamo presentato proprio dalla D’Eugenio Srl verso la società "Universo Sport e Wellness" di Roma, che aveva ottenuto a gennaio la reimmissione in possesso della struttura dopo averla lasciata. Dopo circa tre mesi di serrata, ora il centro si appresta a riorganizzarsi con quella che è stata l’ultima gestione targata “Universo Ssd Arl”. Soddisfazione per l’esito della vicenda è stata espressa dall’avvocato difensore della D’Eugenio, Pietro Palozzo, che ha detto: «Con l’accoglimento del reclamo si rientrerà nei prossimi giorni in possesso del centro sportivo e le attività potranno riprendere. Il vecchio gestore non aveva nessun diritto di rientrare in possesso della struttura, il provvedimento di gennaio con il quale erano stati reimmessi nella gestione è stato totalmente annullato».
La chiusura improvvisa del centro sportivo, frutto di un investimento di oltre 6 milioni di euro, aveva fatto traballare molte attività. La vicenda aveva determinato la perdita del lavoro per oltre quaranta dipendenti.
Il patron del centro commerciale Alessandro D’Eugenio ha affermato: «Abbiamo vinto e a breve la società che gestiva prima l’impianto è pronta per ripartire, la nostra soddisfazione è quella di poter rilanciare tutta la struttura.
Adesso ci rimetteremo in marcia anche per ridare speranza ai dipendenti che vi lavoravano oltre a tutte le attività».
D’Eugenio infine fa un accenno alla possibilità di richiedere un risarcimento danni per l’accaduto: «Credo nella giustizia, il danno d’immagine per noi è stato molto forte. Adesso dobbiamo riattivare i contratti in essere e ricontattare gli istruttori e ripartire, la gente spero comprenda che siamo stati parte offesa».
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