Centro vaccinale Val Vibrata: 45mila dosi in soli tre mesi

COLONNELLA. Il centro vaccinale di Colonnella tocca quota 45mila dosi somministrate. Dal 26 aprile ad oggi, l’hub che raccoglie l’utenza vibratiana marcia con numeri sostanziosi e, se il trend...
COLONNELLA. Il centro vaccinale di Colonnella tocca quota 45mila dosi somministrate. Dal 26 aprile ad oggi, l’hub che raccoglie l’utenza vibratiana marcia con numeri sostanziosi e, se il trend proseguisse con questi ritmi, per settembre la Val Vibrata dovrebbe raggiungere l’80 per cento di immunizzati.
Lo dice il coordinatore dell’hub vaccinale Angelo Mucciconi, che spiega: «Attualmente abbiamo una buona risposta nelle fasce di età da 60 anni in su, più problematica la risposta dei giovani fra i 20 e i 40 anni, che però stanno recuperando dopo le ultime decisioni governative».
Insomma, la gestione sembra procedere senza particolari intoppi. L’unica nota stonata, a quanto pare frutto di una non meglio comprensibile – a sentire le diverse campane- problematica legata agli accordi sul pagamento delle utenze elettriche della sede vaccinale, riguarda la climatizzazione. Per raffrescare i 1.500 metri quadrati dell’hub, i motori dell’impianto di condizionamento devono andare al massimo e questo comporta un costo in bolletta di cui, finora, si è fatto carico il consorzio Futuro Adriatico che gestisce il complesso commerciale del Val Vibrata Village. Negli accordi inizialmente sottoscritti, l’Unione di Comuni Val Vibrata paga il solo affitto dei locali che starebbe onorando per 1.500 euro al mese. Le utenze, invece, le dovrebbe pagare la Asl di Teramo. Qualcosa nelle intese fra enti, Asl e consorzio stona con il risultato che il consorzio, che sta pagando le bollette i cui costi non sono stati ancora rifusi, sta facendo funzionare parzialmente il sistema (un condizionatore sarebbe da riparare, uno eroga aria fresca e un altro impianto starebbe funzionando solo in modalità deumidificazione). Il risultato è che all’interno dell’hub si registrano temperature sahariane con enorme disagio per utenti e sanitari, tanto che qualche cittadino ha avvertito nei giorni scorsi lievi malori. «Non mi sento di bloccare l’impianto», spiega l’amministratore del consorzio Salvatore Caserta, «ma occorre immediatamente risolvere la questione del pagamento delle utenze che non spetta a noi».
Alex De Palo
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