Centrodestra, rischio spaccatura

16 Febbraio 2018

Elezioni comunali ad Alba, Fratelli d’Italia non vuole la Piccioni e cresce la voglia di liste civiche

ALBA ADRIATICA. Il centrodestra di Alba Adriatica è a rischio frantumazione. Riprende quota la candidatura per il bis del sindaco Tonia Piccioni, presupposto che potrebbe far saltare il tavolo per l’unità dell’area prima ancora che i referenti dei partiti si mettano a sedere. Fratelli d’Italia con Roberta Di Addezio ha infatti già escluso pubblicamente e per tempo un appoggio diretto alla Piccioni, anche se quest’ultima sembra essersi riavvicinata politicamente a Renato Rasicci, ora in quota Lega, che potrebbe rinunciare alla propria candidatura diretta a sindaco. Questo, mentre anche nel centrodestra dilaga la tentazione delle liste civiche. Una parte dei gruppi storici di area seguirà infatti Remo Saccomandi nella sua lista apartitica “Voi in Comune”, che è già in fase avanzata. Poi c’è il progetto che fa capo a Luca Falò, attuale consigliere di opposizione, che potrebbe riunire un altro pezzo di centrodestra critico con i partiti. Altro esponenti della stessa area sarebbero interessati ai progetti politici alternativi al Pd di ex amministratori di centrosinistra, come quello di Giuliano De Berardinis, che avrebbe vicini almeno due membri della giunta comunale. Lo stesso Pd non ha nascosto la ricerca di sponde trasversali tra esponenti di centrodestra per la creazione della propria lista. L’area di centrodestra, quindi, vede giocarsi alcune partite fondamentali nei prossimi giorni. Una su tutte è quella delle elezioni nazionali del 4 marzo, che vedono la figlia dello stesso Rasicci, Lucrezia, candidata per la Camera a nome di tutto il centrodestra teramano, il cui risultato in città potrebbe cambiare gli equilibri sia in un senso che nell’altro. Un’altra partita è quella della ricerca di un nome alternativo come guida del centrodestra in grado di superare i veti incrociati, che sta impegnando diversi esponenti di area.
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