Centrosinistra, unità difficile alle comunali

Giulianova. Restano due blocchi per le elezioni, posizioni distanti sulla scelta del candidato sindaco
GIULIANOVA. L’unità del centrosinistra per le comunali di giugno è sempre più difficile. Al momento, infatti, la spaccatura tra i due blocchi della coalizione, con Movimento 5 Stelle e Cittadino governante da una parte e Pd, Nos-Noi e Unione popolare dall’altra, si fa sempre più che evidente. Partiti e i movimenti civici non vorrebbero ripetere gli errori del 2019, quando si presentarono alle elezioni divisi favorendo la coalizione di centrodestra guidata da Jwan Costantini, ma per ora ognuno resta sulle sue posizioni. Il Movimento 5 Stelle, infatti, ha rifiutato l’ennesimo incontro con il Pd (ne sono stati fatti tanti nei mesi precedenti), spiegando le motivazioni di questa scelta. «Abbiamo sempre ribadito, anche negli incontri dei mesi scorsi», spiega Ginesio Picchini, uno dei rappresentanti dei pentastellati, «che la coalizione è possibile farla, ma come guida deve esserci il gruppo del Cittadino governante, rappresentato in consiglio comunale da tre eletti che abbiamo sempre appoggiato, anche quando erano in opposizione a Francesco Mastromauro. Crediamo che gli sia dovuto. Solo così possiamo puntare a vincere le elezioni. Credo però che, a questo punto, il dialogo con il Pd sia sempre più difficile, ma non accettiamo che gli altri ci considerino i responsabili di questo mancato accordo, perché non è così».
Al Partito democratico, in particolare al dirigente regionale Giorgio D’Ignazio, non è andata giù la presa di posizione del Movimento. «A me è dispiaciuto molto quello che hanno detto i Cinque stelle o almeno una parte di loro», sottolinea l’esponente Dem, «restiamo aperti al dialogo perché capiamo che, se non si va insieme al voto, sarà difficile prevalere. Abbiamo inviato tutti i partiti e i civici ai nostri incontri per cercare di allargare la coalizione e trovare un candidato sindaco unitario, che magari non debba essere necessariamente espressione di un partito o di un movimento. Siamo ben disposti, come tra l’altro abbiamo sempre detto, anche a dialogare con il Cittadino governante, al quale riconosciamo l’attività in consiglio, e anche con i Cinque stelle, ma a questo punto è complicato». Per le regionali di marzo si è trovata la sintesi sul candidato presidente del “Patto per l’Abruzzo” Luciano D’Amico, appoggiato tra gli altri da Pd e pentastellati. «L’auspicio era farlo anche a Giulianova», aggiunge D’Ignazio, «ma al momento però è dura».
Luca Venanzi

