Cerca invano di salvare un gabbiano ferito

22 Agosto 2018

Turista contatta vari enti, trova la disponibilità solo della Lipu ma il volatile muore

GIULIANOVA . Il gabbiano salvato in mare lunedì pomeriggio da un turista italiano residente a Zurigo non ha avuto la stessa fortuna del gabbiano Jonathan Livingston diventato in breve tempo un best seller. Marco, questo il nome della persona che lo ha raccolto, ha profuso tutto l’impegno possibile per salvarlo, ma ogni sforzo si è rivelato inutile.
Il cucciolo di gabbiano galleggiava a malapena a pelo d’acqua e Marco lo ha portato a riva nei pressi dello stabilimento Dino’s. Poi ha chiesto aiuto a diversi enti istituzionali affinchè qualcuno potesse prendersi cura del malcapitato volatile. Chi ha risposto ha indicato altri soggetti da contattare. Della serie: «Non è un affare che mi riguarda, cerca altrove». Marco non si è dato per vinto, ha continuato a cercare fino a quando non ha trovato un responsabile della Lipu di Porto d’Ascoli che si è immediatamente dichiarato disponibile ad accogliere il volatile. Ad occhio si è visto subito che il piccolo gabbiano era ferito a un’ala e a una zampa con difficoltà di movimento. Il suo custode temporaneo lo ha adagiato in uno scatolone ed è corso verso le vicine Marche. A Porto d’Ascoli, nella struttura della Lipu, il volatile ha ricevuto le prime attenzioni e cure. Purtroppo però ogni sforzo si è rivelato inutile. Ieri mattina alle 3 il piccolo gabbiano ha cessato di vivere. Le cause della morte, secondo gli esperti, sarebbero da ricollegare alla eccessiva quantità d’acqua riscontrata nei polmoni.
Marco ha così commentato: «Purtroppo in giro c’è poca consapevolezza in merito a come agire di fronte a casi come questo. Mancano le giuste informazioni». Tutte quelle ore passate alla ricerca di aiuto potevano essere risparmiate per consentire un intervento immediato.(al.al.)
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