Cerimonia per Palatucci e tante iniziative in provincia

TERAMO. Una corona d’alloro alla targa che ricorda Giovanni Palatucci e un incontro nella sala polifunzionale della provincia. Queste le due iniziative organizzate dalla prefettura e dal questura di...
TERAMO. Una corona d’alloro alla targa che ricorda Giovanni Palatucci e un incontro nella sala polifunzionale della provincia. Queste le due iniziative organizzate dalla prefettura e dal questura di Teramo per la Giornata della Memoria. Davanti alla targa dedicata a Palatucci – il questore di Fiume che salvò la vita a migliaia di ebrei e morì nel campo di sterminio di Dachau – nell’omonima strada di Villa Mosca c’è stato anche un momento di preghiera con il vesocvo Lorenzo Leuzzi. Letture di poesie, musiche e una prolusione sui campi di concentramento in provincia di Teramo hanno caratterizzato l’affollato incontro nella sala polifunzionale, alla presenza del prefetto Graziella Patrizi, del questore Enrico De Simone e altre autorità. Numerose in provincia le iniziative per la giornata che ricorda la Shoah. A Roseto, all’istituto scolastico Moretti, c’è stato un incontro con il prete anticamorra don Aniello Manganiello, il quale ha ricordato che, oltre gli ebrei, venero perseguitati anche gli omosessuali, i disabili e alcuni sacerdoti che si opposero al nazismo, e ha chiesto un minuto di raccoglimento per ricordare tutte le vittime di quegli orrori. La dirigente scolastica Sandra Renzi ha fatto un excursus storico sulle ragioni della persecuzione degli ebrei culminata poi nei campi di sterminio: «Ciò che rende unica la Shoah rispetto agli altri crimini nel mondo», ha detto, «è la sua sistematicità, legislativa e organizzativa, di tutta la società tedesca verso questa pazzesca eliminazione degli ebrei dopo averli annichiliti sul piano fisico e morale». Momenti di commozione a Tortoreto nella conferenza “Ebrei rifugiati nel teramano: solidarietà e sostegno”, organizzata dal Comune nella scuola media del Lido. Tra gli ospiti, Sandro Melarangelo, familiare di un partigiano e di una vittima dei campi di concentramento, lo storico Giuliano Rasicci, che ha portato racconti e testimonianze sull’internamento a Tortoreto, e il comandante della stazione locale dei carabinieri Giuseppe Tarantino, che ha ricordato la figura di Salvo D’Acquisto.

