Cerqueto, in tremila per il presepe che dura da 49 anni

28 Dicembre 2015

La tradizione in paese non muore: nel ruolo della Madonna una 25enne che da neonata interpretò il bambinello

FANO ADRIANO. Nel giorno di Santo Stefano, come da tradizione, è andata in scena a Cerqueto la 49esima edizione del presepe vivente. Allestita in una suggestivo scenario naturale, un costone di montagna alle pendici del Corno Piccolo, la rappresentazione sacra che conta 150 figuranti ha richiamato una presenza di pubblico di oltre tremila persone confermandosi uno degli appuntamenti natalizi più seguiti del territorio.

L’edizione di quest’anno si è ispirata al quadro “La Natività” realizzato per l’occasione dalla pittrice naif Annunziata Scipione. L’opera è confluita, insieme ai quadri di altri pittori teramani realizzati negli anni per la manifestazione, nella collezione permanente del museo delle tradizioni popolari di Cerqueto. La rappresentazione teatrale di oltre un’ora ha visto come interpreti della Sacra Famiglia Marta Di Cesare nel ruolo della Madonna, Francesco Pisciaroli in quello di San Giuseppe e Aron Paolini, l’ultimo nato nel paese, nei panni di Gesù bambino con voce narrante di Carlo Orsini. Significativa l’interpretazione di Marta Di Cesare che venticinque anni fa, appena nata, interpretò il ruolo del bambinello e quest'anno quello di Maria: è il segno di una tradizione molto sentita nel borgo e che si tramanda nelle generazioni.

La performance teatrale è stata preceduta dal concerto “Genesis Piano Recital” dedicato al repertorio del gruppo dei Genesis dal pianista e compositore Francesco Gazzarra, che si è esibito con il suo pianoforte e illuminato da fiaccole nella capanna della natività. (adf)

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