Cerulli Irelli, oggi l’ultimo saluto Indagati anche due tecnici Anas

Sono sotto accusa per la presenza della grossa pietra sulla statale 150 che ha fatto cadere l’imprenditore Contestato l’omicidio stradale così come al conducente del furgone che ha investito l’uomo sull’asfalto
TERAMO. È un’inchiesta che cerca di dare risposte soprattutto a un quesito: il perché sulla strada ci fosse quella pietra del peso di quasi tre chili che ha fatto perdere il controllo del suo monopattino al 74enne imprenditore ed ex campione di automobilismo Francesco Cerulli Irelli, per tutti Franco, facendolo cadere a terra dove poi è stato travolto da un furgone il cui conducente non è riuscito ad evitare l’impatto.
E gli indagati iscritti nel fascicolo aperto dal pm Greta Aloisi indicano già una possibile direzione dell’inchiesta: perché oltre al conducente del furgone iscritto per omicidio stradale, ci sono anche due tecnici dell’Anas addetti alla manutenzione di quel tratto di statale 150 in cui una settimana fa si è verificato il drammatico incidente stradale. Il masso trovato sulla strada al momento dell’incidente è già stato sequestrato, così come i mezzi coinvolti: il monopattino e il furgone. Anche per i dipendenti Anas l’accusa è quella di omicidio stradale.
L’inchiesta, con le indagini delegate alla polizia stradale di Giulianova, vuole accertare l’esatta dinamica dei fatti avvenuti nel tardo pomeriggio di martedì scorso quando l’imprenditore che viaggiava in direzione Roseto ha perso improvvisamente il controllo del suo monopattino proprio a causa di quella pietra sul ciglio della strada, la statale 150, è finito sull’asfalto e qui è stato travolto dal conducente di un furgone che non è riuscito ad evitare l’impatto.
Cerulli Irelli, subito soccorso e arrivato in ospedale in condizioni gravissime, è morto tre giorni dopo l’incidente. E ieri l’autopsia, eseguita dal medico legale Giuseppe Sciarra su delega della Procura, ha stabilito che l’uomo è deceduto per un edema polmonare conseguenza della vasta emorragia cerebrale. L’esame, inoltre, ha escluso la presenza di segni di pneumatici sul corpo. All’esame era presente anche il medico Maurizio Monina nominato dai familiari della vittima rappresentati dall’avvocato Gennaro Lettieri. Il conducente del furgone è difeso dall’avvocato Daniele Di Furia.
Francesco Cerulli Irelli, uno dei fondatori della cantina vinicola Cerulli Spinozzi, era molto noto anche per il suo passato da campione di automobilismo: nel 1972 era stato campione della categoria Gran turismo e successivamente aveva corso in Formula 2 Formula 3. La sua è una delle famiglie teramane più conosciute: è fratello di Vincenzo, ex deputato, avvocato e docente universitario, e di Nanni, ex presidente del Teramo Calcio. La scia la moglie Andreina, i figli Alessandro e Vincenzo e un gran vuoto in tutti coloro che lo conoscevano e lo apprezzavano. A cominciare dai tantissimi amici che hanno affidato ai social un ricordo, un pensiero o la foto di un viaggio fatto insieme. Soprattutto itinerari nei deserti, paesaggi di cui l’imprenditore era innamorato. Oggi alle 16 l’ultimo saluto nel duomo di Teramo.
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