Cestista morì nello schianto: assolto il conducente del camion

Lo scontro nel tratto teramano a doppio senso per un cantiere, l’accusa era di omicidio stradale La macchina guidata dal 38enne marchigiano Pierini finì contro il Tir, la moglie rimase ferita
TERAMO. Nei tempi infiniti di cantieri autostradali, disagi e proteste, è una sentenza a scandire la cronaca.
Tre anni dopo il drammatico schianto sul tratto teramano dell’A24 in cui perse la vita il giocatore di pallacanetro Attilio Pierini, il tribunale ha assolto con la formula del fatto non sussiste il conducente del camion contro cui si schiantò la macchina guidata dal 38enne marchigiano molto conosciuto proprio per la sua attività sportiva.
La sentenza è stata emessa dal giudice Roberto Veneziano al termine di un rito abbreviato. L’imputato Cristian Ioan Miron, romeno di 44 anni, era accusato di omicidio stradale e lesioni colpose (nell’auto viaggiava come passeggera anche la moglie del giocatore che rimase gravemente ferita). L’uomo era difeso dall’avvocato Paola De Federicis. I genitori del 38enne si erano costituiti parte civile assistiti dall’avvocato Paolo Giustozzi. Il pm d’udienza (il sostituto procuratore Davide Rosati) al termine dell’istruttoria aveva chiesto l’assoluzione.
L’incidente avvenne nel giugno del 2020 in direzione Teramo, dopo l’uscita del traforo del Gran Sasso, nel territorio comunale di Isola del Gran Sasso, su un tratto a doppio senso per un cantiere all’epoca allestito per le attività di manutenzione della pavimentazione stradale che comportava uno scambio di carreggiata. Secondo la ricostruzione fatta nell’immediatezza, e confermata successivamente, la macchina con la coppia a bordo «aveva invaso», così si legge nel capo d’imputazione, «la corsia di transito dell’autoarticolato e si schiantava con il veicolo». Va detto che proprio per fare chiarezza sulla regolarità dei sistemi di segnaletica adottati per il cantiere, all’epoca il pm titolare del fascicolo, sostituto procuratore Silvia Scamurra, dispose una consulenza tecnica affidata a Gabriele Barcaroli (consulenza tecnica disposta anche dalla difesa dell’imputato che si è affidata a Marco Colagrossi). Le motivazioni della sentenza saranno depositate tra novanta giorni.
Pierini giocava come ala nella Virtus Civitanova Marche, in serie B. In passato era stato capitano del Porto Recanati dalla serie C fino all’A2. In precedenza aveva militato anche in altre squadre marchigiane ed era molto conosciuto in tutta la regione. L’anno scorso il suo nome è tornato nuovamente alla ribalta della cronaca nazionale dopo che la moglie, rimasta ferita nell’incidente, ha dato alla luce una bambina con la fecondazione assistita. La piccola è nata due anni dopo l’incidente. Un grande gesto d’amore nel ricordo del suo compagno di vita.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

