Cgil accusa: «Troppo caldo negli asili nido»

Il sindacato alla giunta: «Da un anno chiediamo di sistemare il microclima, ma nulla è stato fatto»
TERAMO. Poco più di una settimana fa la Cgil di Teramo aveva affidato a un lungo comunicato stampa tutto il suo disappunto, per usare un eufemismo, sulla gestione degli asili nido in città contestando apertamente il Comune sulle scelte che sta portando avanti a partire dai bandi di gara. Il sindacato, unitamente alla Cisl, aveva messo in fila una serie di criticità e fra queste anche la questione, non secondaria vista la stagione, del microclima all'interno degli edifici che ospitano i bambini. Un tema sul quale Mauro Pettinaro, segretario Filcams Cgil, da lungo tempo batte sollecitando l'amministrazione ad intervenire. Ma nulla, ad oggi, è mutato. E il sindacalista, facendosi anche megafono di chi lavora negli asili e dei genitori dei bambini che li frequentano, è tornato a tuonare contro il Comune. Lo ha fatto con un post sui social, diretto e durissimo, e che in qualche modo rappresenta un punto di rottura fra la Cgil e l'amministrazione. Almeno su quello che il tema degli asili. «È da un anno», scrive Pettinaro, «che chiediamo di sistemare il microclima all'interno dei nidi d'infanzia del comune di Teramo. Dodici mesi che lo chiediamo, lo scriviamo, facciamo richieste, lo diciamo in tutti i confronti. Dodici mesi che chiediamo di salvaguardare la salute delle bambine e dei bambine, delle educatrici e degli educatori, del personale ausiliario, del personale addetto alle mense. Ad oggi nessuna risposta, nessun provvedimento, nessuna comunicazione ufficiale è pervenuta. La settimana scorsa nei due giorni che la temperatura è salita sopra ai 30° sono iniziati i "primi disagi" (per non dire che già si moriva dal caldo). L'indifferenza però faccio fatica a comprenderla e ad accettarla», prosegue il sindacalista, «avevamo preteso che questo Comune volesse investire sui nidi d'infanzia, non ci aspettavamo che non voleva nemmeno metterli in sicurezza. Per quanto riguarda la mia persona sui nidi d'infanzia considero chiusa qualunque aspettativa rispetto a questa amministrazione (possono rimediare quanto vogliono ma hanno avuto il merito di sfinire tutti, me compreso). Come sindacalista continuerò a battermi perché sul diritto al lavoro, sul diritto alla sicurezza sul lavoro non ci si può mai stancare. Porsi la domanda: perché le persone non vanno a votare? Prima si diceva perché la politica non cambia le condizioni di vita, qui siamo alla politica che non riesce nemmeno a cambiare il clima all'interno dei nidi d'infanzia».
Veronica Marcattili

