Cgil, flash mob degli operatori dei servizi

Dagli addetti alle pulizie ai fonici, in provincia mille lavoratori con i contratti bloccati da sette anni
TERAMO. La Filcams Cgil di Teramo ha organizzato tre flash mob per il rinnovo del contratto multiservizi, in attesa della manifestazione al ministero del Lavoro prevista per il 21 ottobre.
Sono almeno mille in provincia i lavoratori che hanno il contratto collettivo nazionale fermo da più di 7 anni, così come sono bloccate le relative tabelle salariali e gli scatti di anzianità. «Lavoratrici e lavoratori indispensabili per il funzionamento di enti e servizi, con una paga di sette euro lorde l'ora», fanno notare Mauro Pettinaro e Natascia Innamorati della Filcams Cgil, «questo settore quanto mai essenziale per la tenuta del sistema paese, ha urgente necessità di definire trattamenti economici e normativi congrui e dignitosi, che tuttavia le associazioni datoriali e le imprese ostinatamente non vogliono riconoscere. Non mostrano senso di responsabilità, a differenza dei loro dipendenti, che nonostante le gravi condizioni di lavoro con grande senso di responsabilità anche nella seconda ondata emergenziale sono in prima linea. Sono i lavoratori delle pulizie, che durante la pandemia hanno pulito e sanificato i nostri ospedali e permesso agli operatori sanitari di curare i nostri malati. Sono gli operai che svolgono i servizi di pulizia e facchinaggio in enti pubblici, supermercati, uffici, studi, palestre, centri commerciali. Sono fonici, stenotipisti e trascrittori, che garantiscono il funzionamento dei tribunali». E ieri mattina in provincia, sul posto di lavoro, fonici, stenotipisti e trascrittori, hanno fatto un flash mob e si sono fatti delle foto, nel pomeriggio è stata la volta per personale che fa le pulizie all’università e oggi dei lavoratori delle pulizie dei quattro ospedali. Domani l'assemblea dei delegati Ccnl Multiservizi della Filcams nella sede della Cgil per collegarsi alla manifestazione organizzata da Filcams, Fisascat e Uiltrasporti, che si terrà a Roma e con le altre assemblee in altre città. (a.f.)

