Cgil: «Poco personale, scuole in difficoltà»

4 Ottobre 2023

L’assemblea del sindacato evidenzia carenza di collaboratori, docenti di sostegno e amministrativi

TERAMO. Carenza di collaboratori scolastici, docenti di sostegno e amministrativi: riparte così il mondo della scuola in provincia di Teramo, fra lacune e ostacoli diventati ormai parte del sistema e che spingono la segretaria della Flc Cgil di Teramo Alessandra Palombaro a parlare di «anno nuovo, problemi vecchi». Ieri mattina nel corso dell'assemblea della Flc (Federazione lavoratori della conoscenza) del sindacato, che si è svolta all'università di Teramo, sono stati messi sul tavolo tutti i temi più urgenti che attanagliano il mondo della scuola a livello locale e non solo: all'incontro hanno preso parte anche il segretario provinciale della Cgil Pancrazio Cordone e Manuela Calza della segreteria nazionale della Flc Cgil.
L'assemblea è stata momento di discussione, confronto e anche di organizzazione della manifestazione “La via maestra. A difesa della Costituzione” che si svolgerà sabato 7 ottobre a Roma: a scendere in piazza, accanto al sindacato, associazioni e movimenti che vogliono rimettere al centro i valori e i diritti sanciti dalla Carta. La scuola, il diritto allo studio e il "no" all'autonomia differenziata proposta dal governo saranno fra i protagonisti della mobilitazione nazionale e ieri sono stati oggetto di dibattito e soprattutto per quanto attiene il diffuso precariato e la sistematica inadeguatezza numerica del personale messo a disposizione delle scuole a ogni inizio anno. Carenze che anche nel Teramano pesano e si ripercuotono sulla qualità della vita di docenti e studenti. «Mancano collaboratori scolastici, e questo crea problematiche numerose soprattutto in quelle scuole che hanno diversi plessi dislocati in più comuni: così anche far partire le attività base delle scuole diventa difficoltoso, penso all'apertura delle mense o delle palestre ad esempio», ha detto la segretaria Flc Palombaro, «ci sono poi forti carenze per il sostegno, con sostituzioni e deroghe che purtroppo non garantiscono continuità a bambini e bambine diversamente abili che invece ne avrebbero bisogno», ha aggiunto la sindacalista sottolineando come la situazione si faccia più critica laddove ci sono scuole con il tempo pieno o con laboratori che richiedono un maggior numero di personale docente e collaboratori scolastici. (v.m.)