Cgil, sabato un volantinaggio in centro «perchè gli attacchi si moltiplicano»

La Cgil celebrerà sabato la festa della donna: dalle 10 è stato organizzato un volantinaggio in piazza Martiri. La Cgil ha promosso anche assemblee nei luoghi di lavoro. «Gli attacchi alla libertà...
La Cgil celebrerà sabato la festa della donna: dalle 10 è stato organizzato un volantinaggio in piazza Martiri. La Cgil ha promosso anche assemblee nei luoghi di lavoro.
«Gli attacchi alla libertà delle donne si moltiplicano. Hanno i volti minacciosi di Trump e di Putin, ma non solo: ovunque respiriamo un’aria pesante, di decadenza e di restaurazione», scrive Emanuela Loretone della segretaria confederale Cgil (nella foto), «le donne l’hanno capito subito e si uniscono. Da mesi scendono piazza in tutto il mondo contro la violenza, contro le discriminazioni e le disuguaglianze nel lavoro, per rivendicare il diritto all’autodeterminazione, per difendere i diritti umani e sconfiggere il patriarcato. La Cgil nazionale ha scelto la strada delle assemblee e del confronto per mettere a nudo una cultura che divide uomini e donne anche nel mondo del lavoro. Abbiamo una lunga storia di mobilitazione e di lotte per i diritti delle donne, ma è la prima volta che questa indicazione viene data all’intera organizzazione. Vogliamo impegnarci in una battaglia limpida e netta anche di ordine culturale, perché è la cultura che va cambiata, ed è arrivato il momento di rompere il silenzio degli uomini. La violenza di genere non conosce tregua, e i femminicidi sono sempre più efferati. Nel 2016 in Italia sono stati 116.E in fatto di diseguaglianze, a partire da quelle salariali, siamo tra i primi paesi in Europa, il che rende le donne più esposte». Allora la Cgil propone una potente rete di donne, «fondamentale per parlare un linguaggio corale, forte, non difensivo, né divisivo e ancor meno populista. Adottando, quindi, pratiche diverse da quelle maschili. Da tempo la Cgil ha scelto di mettere al centro della propria azione il tema della dignità, della libertà, dei diritti, del lavoro e delle ingiuste disparità: in questa direzione va anche la campagna per i due Si ai referendum popolari sul lavoro, per abrogare i voucher e per la responsabilità solidale negli appalti: riguardano la condizioni di milioni di lavoratori e lavoratrici in questo Paese. Più della metà donne. Donne giovani».

