Chalet quasi sul mare, proteste a Cologna

29 Giugno 2016

Critico il Wwf, ma per il Comune è tutto a posto: la struttura è autorizzata perché è rimovibile

ROSETO. Il colpo d’occhio è sicuramente suggestivo, anche se in molti si chiedono come sia possibile realizzare uno chalet in legno sul bagnasciuga a Cologna Spiaggia, quasi al confine con Giulianova. Tra chi si interroga c’è anche il Wwf di Teramo, i cui responsabili ieri mattina hanno effettuato un sopralluogo sul posto «dietro segnalazione di alcuni cittadini», provvedendo poi a trasmetterne i risultati a tutti gli enti interessati.

«Il Wwf, riservandosi ulteriori approfondimenti», si legge in una nota del gruppo ambientalista «ha evidenziato la costruzione di quello che appare essere uno stabilimento balneare le cui tipologie costruttive appaiono in contrasto con la normativa in materia e gli strumenti di pianificazione». L’associazione ha inoltre chiesto agli organi competenti di procedere a una verifica di quanto si sta realizzando. Il Comune di Roseto, dal canto suo, aveva già predisposto un sopralluogo, inviando sul posto propri tecnici insieme ai militari dell’ufficio locale marittimo, precisando di non aver ricevuto informazioni sulla questione.

«Il Wwf» si legge ancora nel documento dell’associazione «provvederà anche a un accesso agli atti al fine di accertare se l’intervento è stato autorizzato e se si stanno rispettando le condizioni dell’eventuale autorizzazione».

Secondo fonti comunali, il piccolo stabilimento balneare può essere realizzato, perché in possesso di una concessione demaniale rilasciata dagli organi competenti: l’ufficio lavori pubblici del Comune di Roseto e la soprintendenza ai beni ambientali. Si tratta infatti di uno stabilimento non fisso, ma dovrà essere rimosso al termine della stagione estiva, entro la fine di settembre. (f.ce.)

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