«Che fine ha fatto la mensa dell’asilo di Colleatterrato?»

27 Giugno 2017

TERAMO. «Che fine ha fatto la mensa la nuova scuola dell'infanzia a Colleatterrato?». Il quesito rivolto al Comune è posto dal consigliere del M5S Fabio Berardini che ripercorre le tappe del progetto...

TERAMO. «Che fine ha fatto la mensa la nuova scuola dell'infanzia a Colleatterrato?». Il quesito rivolto al Comune è posto dal consigliere del M5S Fabio Berardini che ripercorre le tappe del progetto in via di realizzazione. L'esponente grillino ricorda infatti che, con una delibera approvata alla fine dell'anno scorso, la giunta si è espressa per destinare all'allestimento della mensa i 660mila euro avanzati dal ribasso d’asta per la realizzazione della nuova scuola materna a Colleatterrato. «Dopo quasi sette mesi dal varo di quel provvedimento e nonostante un’interrogazione del Movimento 5 Stelle», fa notare Berardini, «tutto tace e non si ha notizia su dove siano finiti questi soldi». A detta del consigliere grillino, dunque, sono necessari chiarimenti sullo stato della procedura per l'utilizzo del ribasso d'asta. «Al posto di pensare solo a poltrone e rotonde il sindaco Maurizio Brucchi e l’assessore Franco Fracassa dovrebbero esternare pubblicamente quali sono state, fino ad oggi, le loro azioni per fare chiarezza sulla vicenda», sottolinea il rappresentante del Movimento 5 Stelle, «poiché è troppo comodo scagliarsi contro il governo o la Regione solo quando fa comodo». Il rischio sempre più concreto, secondo Berardini, è che l'autorizzazione a destinare alla realizzazione della mensa la somma risparmiata non arrivi in tempo e di conseguenza l'opera risulti monca, con una scuola dell'infanzia priva della mensa per gli alunni. Il problema sarebbe della Regione, stando a quanto riferito da Fracassa, ma per il consigliere pentastellato «ciò non esenta da responsabilità i vertici amministrativi e politici comunali che, in questo periodo, anziché spendere le proprie energie per ridicoli teatrini, dovrebbero combattere strenuamente per mantenere le risorse sul nostro territorio e realizzare opere pubbliche completamente funzionali». (g.d.m.)
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