Chef stressati? Un aiuto da Roseto

4 Aprile 2019

Il ristorante D.One sperimenta le maglie “intelligenti” che rilevano lo stato di salute

ROSETO. Chef stressati, come emerso da recenti indagini condotte in Inghilterra, ma ora, per loro, e per i loro assistenti nelle cucine dei ristoranti, arrivano magliette “intelligenti” in grado di monitorare i rischi del mestiere sulla salute. Questi indumenti tecnologici non hanno elettrodi o apparati ingombranti ma utilizzano la modalità wireless e trasmettono i dati in diretta a un computer che raccoglie informazioni utili alla ricerca ma da dove può partire anche un segnale di allarme in caso di vera emergenza sanitaria. Il progetto si chiama “Safe brigade”, come la brigata che opera nelle cucine, e arriva dall'Abruzzo. Sarà presentato in anteprima a Verona in occasione del Vinitaly l'8 aprile prossimo, padiglione 12, al ristorante D.One di Montepagano di Roseto, che collabora all'iniziativa con i ricercatori del Dan Europe e ComfTech. E proprio lo chef stellato del D.One Davide Pezzuto e il suo staff, faranno da cavie già forse a maggio.Oltre agli indumenti, è stata creata poi una app che coadiuva il lavoro degli osservatori. Ad applicare agli chef questa tecnologia, già avviata in ambiente subacqueo, è Alessandro Marroni, fondatore e presidente della Fondazione sub Dan Europe, specializzato in medicina del lavoro, medicina subacquea e iperbarica, anestesia e rianimazione. «Se un dato fisiologico si può monitorare in tempo reale sott'acqua», dice Marroni, «si può fare la stessa cosa anche negli ambienti più estremi, e ora anche nelle cucine. L’obiettivo è avviare un'indagine epidemiologica in un ambiente straordinario come le cucine dei ristoranti, caratterizzate da molto caldo, molto umido o molto freddo. «Faremo da laboratorio a questa sperimentazione», afferma in conclusione la titolare del D.One Nuccia De Angelis, «perché poter pensare a qualsiasi forma di prevenzione è importante».