«Chi produce rifiuti speciali non deve pagare la Tari»

17 Settembre 2015

TERAMO. La Cna di Teramo torna nuovamente sulla tassazione relativa alle aziende che producono prevalentemente rifiuti speciali, ribadendo come la normativa preveda che non siano tassabili dai Comuni...

TERAMO. La Cna di Teramo torna nuovamente sulla tassazione relativa alle aziende che producono prevalentemente rifiuti speciali, ribadendo come la normativa preveda che non siano tassabili dai Comuni attraverso la Tari. Un principio che, sottolinea l'associazione, va applicato anche a quelle superfici, come magazzini e aree scoperte, funzionalmente collegate. Sul tavolo una recente risoluzione del ministero dell'Economia, che ha chiarito alcuni dei punti più controversi legati alla tassa sui rifiuti. «Una interpretazione», sostiene l'associazione, «che in pratica sancisce l'impossibilità di tassare due volte le aziende che producono rifiuti speciali: una prima volta per il conferimento (effettivo) dei loro materiali ad aziende specializzate e una seconda volta anche per quello che le aziende non fanno, ovvero lo smaltimento attraverso i cassonetti dei Comuni». Da qui la diffida ai vari Comuni abruzzesi ad applicare una diversa interpretazione targata Anci, l'associazione dei Comuni italiani, con l'associazione che si dice pronta, in caso contrario, a ricorrere alla magistratura amministrativa.