Chiesa inagibile da 13 anni: «Non può restare più così»

9 Luglio 2022

Cittadini pronti a mobilitarsi per salvare l’edificio seicentesco dei Cappuccini: «È un luogo simbolo, ma dal tetto filtra ancora acqua che danneggia gli arredi»

MONTORIO AL VOMANO. I segni delle scosse, del tempo e dell’abbandono sulla facciata che spicca imponente nel quartiere Madonna del Ponte in un dialogo ideale con il dirimpettaio e ugualmente ferito Colle raccontano la sofferenza che il terremoto, ma più di tutto i ritardi della ricostruzione post- sisma portano con sé. Quei segni che per la seicentesca chiesa della Santissima Annunciata di Maria Vergine, nota come “dei Cappuccini”, a Montorio parlano della sofferenza di una comunità che inerme, dal terremoto del 2009, che l’ha danneggiata e resa inagibile, assiste alla decadenza dell’edificio e teme di non riavere più la propria chiesa, una delle più belle e amate del territorio.
Una transenna staziona perenne all’ingresso del vialetto, mentre lo stato dell’edificio che si è aggravato con il sisma del 2016 peggiora di giorno in giorno a causa delle lungaggini di una ricostruzione che si è completamente arenata. Motivo per cui gli stessi cittadini, soprattutto i residenti del quartiere, minacciano di intraprendere una mobilitazione con tanto di raccolta firme per avere risposte certe e celeri. «La chiesa dei Cappuccini è un gioiellino architettonico, ma soprattutto un luogo simbolo del nostro paese e non possiamo più accettare che continui a rovinarsi o peggio, che non venga più ricostruita», dicono con tono tra il dispiaciuto e il polemico, «fuori è danneggiata, dal tetto continua a filtrare acqua e così stiamo rischiando di perdere l’altare ligneo del ‘600 e gli affreschi». Intanto il silenzio e la tristezza regnano sovrani in un edificio che non appartiene alla diocesi di Teramo-Atri, ma al Fec – Fondi edilizia di culto – del ministero dell’Interno e quindi rientra nella competenza della soprintendenza speciale per le aree colpite dal sisma 2016. La pratica di ricostruzione è stata avviata con lo stanziamento di 300mila euro, l’edificio è stato inserito nell’elenco delle chiese danneggiate da mettere in sicurezza, ma l’avvio dei lavori non arriva. «Chiediamo aiuto alle istituzioni per sollecitare la soprintendenza affinché la pratica venga sbloccata al più presto» concludono i residenti.
«La Chiesa non riguarda direttamente il Comune, ma il ministero»,spiega il sindaco Fabio Altitonante, «auspichiamo che i lavori partano a breve». Buone notizie, invece, per il convento adiacente con annesso chiostro che un tempo ospitava i frati Cappuccini e per la vasta area verde che sono di proprietà del Comune e versano in condizioni di degrado. «Per il recupero del convento per la prima volta il Comune ha chiesto un finanziamento statale di 4 milioni di euro per la riqualificazione», prosegue Altitonante, «mentre per l’area conosciuta come il campo dei Cappuccini abbiamo ottenuto un finanziamento di 400mila euro tra fondi complementari al Pnrr e regionali. I lavori partiranno entro fine anno e daremo uno spazio fruibile ai ragazzi con campo da baket, da calcio a 5, area gioco per bambini, percorso vita, chiosco servizi, aree verdi e per cani».
©RIPRODUZIONE RISERVATA