Chiesetta demolita, Ianni: «Tutto regolare»

12 Febbraio 2022

Isola, il primo cittadino all’opposizione: «Intervento fatto per tutelare l’incolumità pubblica»

ISOLA DEL GRAN SASSO. Ancora polemiche sui lavori di demolizione del rudere con annesso ossario della chiesetta di Santa Maria in Caldarolo di Cerchiara fatti eseguire dall’amministrazione del sindaco Andrea Ianni. Dopo la protesta del consigliere di opposizione ed ex assessore Massimo Di Giancamillo che ha contestato «l’abbattimento senza autorizzazione degli enti preposti» e denunciato l’accaduto alla Sovrintendenza e i carabinieri che a sua detta « hanno bloccato i lavori, ma ormai il danno era fatto con l’ossario ricoperto da un mucchio di pietre» altre voci si sono levate a riguardo. «Mi sento vicino ai cittadini di Cerchiara e delle frazioni interessate per l'accaduto», ha scritto il consigliere di opposizione Pd Antonio Trivellizzi, «quando si danno disposizioni per lavori, specie in zone oggetto di tutela storico-artistica e religiosa, occorre essere attenti e prudenti perchè si rischia di offendere la memoria, la tradizione e gli affetti della popolazione». Contrario anche l’ex consigliere comunale Giancarlo Di Marco che teme lo stesso destino per la chiesetta di San Valentino. Decisa la replica di Ianni. «Il rispetto per i defunti non c’era in quelle condizioni con il sito pieno di topi e serpenti e divenuto anche pericoloso, tanto che, appena tagliata l’edera che lo attanagliava, il muretto del rudere è subito crollato», dice, «siamo dovuti intervenire per garantire l’incolumità pubblica e ci tengo a precisare che non occorreva nessuna autorizzazione per quel che restava della chiesetta e che nessuno ci ha bloccato i lavori. Ci siamo fermati dopo la demolizione per salvaguardare l’ossario che è integro, è stato protetto e al quale troveremo una rispettosa sistemazione. Con il benestare della Sovrintendenza potremo fare un monumento sul posto o sistemare i resti nella cappella da restaurare all’interno del cimitero».(a.d.f.)