Chirurgia toracica, mortalità al minimo

10 Marzo 2016

La classifica dell’Agenas promuove il reparto come uno dei più sicuri in tutta Italia

TERAMO. Promossa dall'Agenas l'unità operativa di chirurgia toracica dell'ospedale di Teramo.

Ad inizio 2016 sono stati resi noti dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali i dati nazionali relativi agli indici di mortalità post-operatoria dei vari reparti chirurgici italiani.

«E' stato motivo di grande soddisfazione ed orgoglio rilevare come il tasso di mortalità dell'unità operativa complessa (Uoc) di chirurgia toracica della Asl di Teramo sia notevolmente basso, pari allo 0,93% a 30 giorni dall'intervento», si legge in una nota del direttore generale, Roberto Fagnano, «tale risultato è chiaramente un indice di altissima qualità assistenziale, basata su un'attenta valutazione fisiopatologica ed oncologica dei pazienti, associata all'utilizzo di tecniche chirurgiche sempre meno invasive, quali la lobectomia videotoracoscopica, che vede la Uoc di Teramo capofila nazionale del registro e gruppo di studio sulle Vats lobectomy, che sta avendo uno straordinario successo scientifico in Italia ed all'estero».

«L'analisi e la correzione meticolosa e precisa dei vari parametri vitali, soprattutto nel post-operatorio, rappresentano, oltre alla tecnica chirurgica mini invasiva, la vera chiave del successo clinico ed una vera e propria garanzia per l'utente, teramano e non, che si rivolge alla nostra struttura», dichiara Roberto Crisci, direttore della chirurgia toracica teramana, reparto convenzionato con la facoltà di medicina dell’università dell’Aquila, «Questo indice colloca la nostra Uoc nettamente prima in termini di qualità di assistenza in Abruzzo, ma anche nei primissimi posti nazionali, tenuto conto che sedi prestigiose, spesso meta di "inutili" pellegrinaggi, hanno degli indici di mortalità che oscillano tra l'1,5 ed il 3%!!Tali dati, infine, devono essere motivo di orgoglio per noi, per la Asl e per il territorio, inteso come utenza, e devono far riflettere tutti su quelle che sono le eccellenze presenti ed operanti in casa propria, prenderne coscienza e attribuire loro la giusta fiducia e considerazione».

E che la chirurgia toracica del Mazzini sia ad alti livelli lo conferma anche che in un convegno organizzato a Giulianova da Crisci e dalla sua equipe, a ottobre, sono state scritte le linee guida che adotterà il ministero della Salute sulla lobectomia video toracoscopica. Conferenza a cui hanno partecipato un centinaio di chirurghi toracici da tutt’Italia.

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