«Chiudo il Franchetti per colpa della burocrazia»

6 Settembre 2017

Il gestore del rifugio sul Gran Sasso spiega di non essere ancora riuscito a ottenere la licenza per esercitare l’attività

PIETRACAMELA. « Non posso mettermi in regola anche se volessi perché c’è una situazione burocratica dalla quale non si riesce a venire a capo». Sono queste le parole di Luca Mazzoleni, gestore del rifugio Franchetti, la struttura situata a oltre 2400 metri sul Gran Sasso, in merito alla chiusura anticipata rispetto al termine stagionale del 30 settembre. «Aspettiamo di ottenere la licenza per esercitare da quando il rifugio è sorto», aggiunge, «ma per colpa di una burocrazia lenta e farraginosa nulla è stato fatto e sono costretto ad anticipare la chiusura per non incorrere in qualche controllo e risultare irregolare. Solo per l’accatastamento del terreno dove sorge l’edificio ci sono voluti più di quindici anni e per la licenza ancora non se ne fa niente. La colpa non è da condividere tra tutti: amministratori, tecnici, presidenti, gestori». Alle parole di Mazzoleni è seguita subito la replica del sindaco Michele Petraccia che si è sentito chiamato in causa (anche se Mazzoleni ha escluso una su aresponsabilità diretta). «Voglio chiarire che non c’è nessuna richiesta di licenza di esercizio relativa al rifugio Franchetti in giacenza presso gli uffici del Comune di Pietracamela», afferma. «A oggi non è stata depositata nessuna istanza in merito, ed è quindi clamorosamente infondata la notizia che mette in correlazione la chiusura del rifugio con un’inadempienza dell'amministrazione a guida del sottoscritto, che anzi sta garantendo già il massimo impegno e disponibilità per risolvere l'annosa vicenda in collaborazione con il gestore della struttura. Non ci sono assolutamente lungaggini od ostruzionismo da parte del Comune anche perché il Franchetti è una grande risorsa per la nostra economia che va tutelata. Siamo disponibili per quanto di nostra competenza a risolvere tutti i problemi, ma, ripeto, il motivo per cui il rifugio è stato chiuso non è per un’inadempienza del Comune». La mancanza di licenza di esercizio del rifugio e la chiusura sono state oggetto anche di un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Ambiente da parte del parlamentare di Mdp Gianni Melilla. Adele Di Feliciantonio
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