Chiudono le Poste a Poggio Morello, il Comune va al Tar

28 Agosto 2015

SANT’OMERO. Poste Italiane vuole chiudere anche lo sportello della piccola Poggio Morello, ma il Comune di Sant’Omero non ci sta e porta la società davanti al tribunale amministrativo. L’annuncio è...

SANT’OMERO. Poste Italiane vuole chiudere anche lo sportello della piccola Poggio Morello, ma il Comune di Sant’Omero non ci sta e porta la società davanti al tribunale amministrativo. L’annuncio è del sindaco Andrea Luzii: «Avevamo detto che ci saremmo opposti con ogni mezzo a disposizione al piano di riorganizzazione degli uffici postali proposto da Poste Italiane e così stiamo facendo. Il ricorso al Tar è un'azione forte ed incisiva che ci può consentire di bloccare il piano di Poste che penalizza fortemente i cittadini».

A spiegare nel dettaglio la decisione dell’amministrazione di Sant’Omero, ci pensa l’assessore Carla Gatti: «Dopo i vari contatti intervenuti tra l'amministrazione comunale e la direzione provinciale di Poste Italiane e la partecipazione dell'ente ai numerosi incontri promossi dall' Anci Abruzzo, adesso arriva il ricorso al Tar, grazie al quale confidiamo di bloccare la decisione di Poste Italiane, considerato anche il fatto che il provvedimento di chiusura sembrerebbe violare i parametri fissati dal decreto ministeriale del 2008 tra popolazione residente e distanza dagli altri uffici postali sia del comune di Sant'Omero sia dei comuni limitrofi. Se il piano delle Poste venisse attuato, si creerebbe un pesante disagio per la cittadinanza di Poggio Morello, costituita soprattutto da persone anziane che hanno difficoltà a spostarsi, dove l’ufficio ha anche una funzione sociale. Una situazione inaccettabile che stiamo contrastando con tutti gli strumenti possibili».(l.t.)

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