Chiusa la Tendopoli della ripartenza

ISOLA DEL GRAN SASSO. L’ultimo giorno della 43ª Tendopoli di San Gabriele, dopo l’intensa via crucis vissuta sabato sera sul piazzale del santuario, si è aperto ieri mattina con le lodi e la...
ISOLA DEL GRAN SASSO. L’ultimo giorno della 43ª Tendopoli di San Gabriele, dopo l’intensa via crucis vissuta sabato sera sul piazzale del santuario, si è aperto ieri mattina con le lodi e la condivisione di quanto fatto nei tre giorni di raduno. In tarda mattinata la santa messa presieduta dal padre provinciale passionista Giuseppe Adobati, che ha esortato i ragazzi presenti a fare una scelta: «A Salomone Dio chiese cosa voleva per essere felice. Salomone rispose che non voleva né potere, né regno ma semplicemente fare la sua volontà. Così voi ragazzi andate contro corrente, superate i richiami e i miti di questo momento storico ispirandovi a San Gabriele, che pur avendo la possibilità di seguire la moda del tempo, ha preferito scegliere non il modello del palcoscenico e dell’apparire bensì quello del nascondimento, del seme che muore per portare frutto».
Al termine della messa i tendopolisti si sono uniti con padre Francesco Cordeschi nella tradizionale foto davanti al vecchio santuario. Sceso il sipario su questa 43ª edizione, padre Cordeschi ha espresso tutta la sua soddisfazione: «Come l’arcobaleno era un segno di speranza per il popolo ebreo dopo il diluvio, così per noi dopo la pandemia la Tendopoli rappresenta il colore nuovo. La creatività di Dio si sperimenta in una fede a colori, quella che mi hanno donato i ragazzi in questi giorni».
Anche Sara Canarecci, presidente dell’associazione Tendopoli, ha espresso la sua soddisfazione per questa edizione di ripartenza dopo il Covid, sebbene ridotta nel numero dei giorni e a livello di partecipazione.

