Chiusi i quattro impianti sportivi comunali

19 Febbraio 2017

Tortoreto, sicurezza carente negli stadi Pierantozzi e Fontanelle, nel palazzetto e nel bocciodromo

TORTORETO. Tortoreto senza sport. Cade l'ultima speranza per evitare la chiusura dei quattro impianti sportivi principali della città: l'incontro tra Comune, Asl e vigili del fuoco ha infatti confermato la necessità di impedire le attività sportive.

Ad essere interessati gli stadi Pierantozzi e Fontanelle, il Palazzetto dello sport ed il bocciodromo, insieme a tutti gli sport che ospitano, dal rugby al calcio, dalla pallavolo al pugilato. Alcune società sportive hanno già riconsegnato le chiavi e cercato strutture disponibili in altri comuni vicini, altre confidavano nella possibilità di spegnere l'emergenza e limitare i disagi. Ma il commissario straordinario alla guida del Comune, Francesco Tarricone, spegne ora ogni speranza: «E' emersa, seppur a malincuore, la necessità di dover interdire l'accesso a società ed atleti gli impianti sportivi di proprietà del Comune per un periodo di tempo che si spera sia il più breve possibile». Spiega, infatti, promettendo il suo impegno: «Dopo una approfondita disamina della documentazione esistente agli atti, che ha fatto emergere per ciascuna delle strutture alcune carenze sotto il profilo della conformità alle norme vigenti per quanto concerne i profili urbanistici, di sicurezza e degli impianti elettrici, si è convenuto di affidare al Responsabile comunale delle opere pubbliche l'incarico di procedere celermente alla regolarizzazione degli aspetti più importanti che consentano una seppur parziale e minimale ripresa delle attività sportive ed agonistiche, nelle more di poter effettuare, adeguatamente finanziati, lavori più importanti che rendano le strutture sportive pienamente agibili».

Alcuni degli iter burocratici per i lavori in questione, ad ogni modo, sono già partiti mesi fa. L'emergenza provocata dall'inagibilità degli impianti sportivi, infatti, era tutt'altro che imprevedibile. E' infatti un problema cronico e annoso di Tortoreto che però, aggirato burocraticamente, non ha impedito alle società di usufruire delle strutture. Questo finché, nel settembre scorso, il Comune ha deciso di regolarizzare una volta per tutte la gestione degli impianti, realizzando un bando, poi sospeso per l'insurrezione di alcune società contrarie ad assumersi la responsabilità di strutture inagibili. Un esposto ha attivato gli inquirenti, costringendo il Comune a chiudere gli impianti in autotutela. L'emergenza rischia ora anche di entrare pesantemente nella campagna elettorale alle porte, con accuse e rimbalzi di responsabilità .

Luca Tomassoni

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