Chiuso il centralino del Comune

Pavone va a controllare in municipio dopo le proteste dei cittadini
ROSETO. «Sono almeno un paio di giorni che dal centralino del Comune nessuno risponde alle chiamate di cittadini e turisti, in particolare dalle 11,30 in poi, e non è possibile nemmeno essere dirottati verso i vari uffici competenti per avere risposte». A denunciarlo il consigliere di opposizione e capogruppo del Movimento “Roseto al Centro” Enio Pavone, che dopo aver ricevuto negli ultimi giorni diverse chiamate e sollecitazioni da parte di numerosi cittadini per questo disservizio si è recato di persona in municipio per verificare la reale situazione.
«All’inizio sono rimasto stupito della cosa», continua Pavone, «ho provato io stesso a chiamare, ma malgrado fosse orario d’ufficio nessuno rispondeva. Ieri mi sono recato personalmente in municipio e ho scoperto, con mio grande rammarico, che l’ufficio del centralino era effettivamente vuoto, lasciato in abbandono». Pavone ha dunque chiesto ad alcuni dipendenti degli altri uffici dove fossero gli incaricati al servizio, ma gli è stato risposto che non c’era nessun dipendente del centralino in servizio. «Credo che questa situazione, l’ennesimo disservizio sotto gli occhi di tutti, sia l’emblema dei danni causati a Roseto dall’amministrazione guidata da Sabatino Di Girolamo», prosegue Pavone, «non è concepibile una cosa del genere, in pieno agosto, per una realtà turistica come la nostra. Che immagine diamo ai turisti che chiamano per avere informazioni se nessuno risponde? Che servizi offriamo ai nostri cittadini se nel pieno della stagione estiva il centralino è lasciato in abbandono e senza personale? Diamo una immagine pessima, negativa, di totale disinteresse da parte di chi è chiamato ad amministrare la seconda città più popolosa della nostra provincia».
Secondo Pavone non è possibile che accadano questi disservizi. «Ve lo assicuro da ex sindaco», conclude, «se uno ha passione e ha a cuore le sorti della propria città non può lasciare che certi disservizi accadano, a maggior ragione nel pieno della stagione estiva». (l.v.)
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