Chiuso il parcheggio di via D’Annunzio

28 Gennaio 2018

Roseto, l’area è privata e ieri i proprietari l’hanno transennata: eliminati 90 posti auto. Il sindaco: «E’ tutto legittimo»

ROSETO. Da ieri non si può più parcheggiare nell’area in via D’Annunzio (angolo via Cavour) a Roseto. I proprietari del terreno Danilo Di Giuseppe e Adele Maiorani, infatti, hanno deciso legittimamente di transennarlo, oltre ad aver effettuato la potatura delle piante che ostruivano il traffico. Nel centro cittadino quindi si va a perdere un’area fino a due giorni fa strategica perché, anche se non era un vero e proprio parcheggio, si permetteva la sosta libera per circa 90 posti auto in una zona dove sono presenti due scuole, primaria e medie D’Annunzio, dell’istituto comprensivo Roseto 1, e anche il distretto sanitario di base.
«I motivi della chiusura sono semplici», spiega Francesco Giannace, avvocato della famiglia Di Giuseppe, «le piante dovevano essere potate, anche se secondo noi spettava al Comune perché l’area, formalmente, ancora non è stata restituita ai proprietari. Comunque è stata transennata anche per evitare che qualcuno si facesse male e altre polemiche in merito ai parcheggiatori abusivi che chiedevano soldi e perché, comunque, a risponderne nel caso sarebbero stati i proprietari dell’area».
C’è però un ulteriore problema: quel terreno è inserito nel piano comunale di emergenza come area di ammassamento, in caso di terremoto, per le scuole D’Annunzio e i suoi 500 studenti. Ora il Comune dovrà individuare un’altra area. «Domani, insieme al dirigente, rivedremo il piano comunale di emergenza», dice il sindaco Sabatino Di Girolamo, «per assegnare alle scuole D’Annunzio un’altra area di ammassamento. Io credo che potrebbe essere ideale il parcheggio del condominio ‘Mosaico’ in via Adriatica, ma dovremo valutare insieme. Il proprietario ha deciso, in maniera legittima, di transennare l’area e noi non possiamo che prenderne atto. Certo, ora aumenteranno anche le criticità per trovare parcheggio ma ripeto, noi non possiamo fare nulla». E’ doveroso però ricordare la storia di quel “parcheggio” che va avanti da diversi anni e non si è mai risolta definitivamente: quell’area, tramite un contratto di comodato gratuito, era stata concessa dal privato al Comune (all’epoca c’era l’amministrazione Di Bonaventura) che l’ha utilizzata come parcheggio, e il giovedì mattina come sede del mercato rionale. Nel febbraio 2010 la zona pare sia stata restituita al privato («c’è un documento scritto, da me firmato», sostiene l’attuale consigliere Rosaria Ciancaione, allora dirigente di ragioneria) ma ha continuato ad essere usata dal Comune come parcheggio, con i vigili che sanzionano multe, e il giovedì mattina come sede del mercato fin quando, il 18 ottobre 2012, lo stesso non viene trasferito sul lungomare dall’allora amministrazione guidata dall’ex sindaco Enio Pavone, e i vigili urbani smettono di fare le multe nel luglio 2016. Il privato, tramite il suo legale, sostiene che «quell’area non gli sia stata mai restituita formalmente in realtà, e che il Comune abbia continuato a riscuotere la Tosap (tassa sul suolo pubblico) e a fare multe ingiustamente», mentre Ciancaione, allora dirigente di ragioneria del Comune, dice che «quell’area è stata riconsegnata al privato con un documento scritto». Ora c’è un contenzioso in corso:il privato chiede un cospicuo risarcimento al Comune.
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