Chiuso il ponte di Ancarano: è a rischio

10 Agosto 2024

La Provincia ha ricevuto una valutazione allarmante sulla sicurezza dell’infrastruttura: «Vanno rinforzate le fondazioni»

ANCARANO. La Provincia di Teramo con ordinanza dirigenziale dell’8 agosto ha disposto la chiusura al transito della strada provinciale 1/B, nel tratto corrispondente al ponte in muratura di attraversamento del fiume Tronto tra Ancarano e Castel di Lama (Ascoli Piceno). Ne dà notizia il Comune di Ancarano, che chiarisce: «In data 8 agosto 2024, è stata acquisita agli atti della Provincia la relazione inerente la valutazione della sicurezza dalla quale emergono elementi per cui complessivamente la struttura del ponte non risulta idonea sotto il profilo delle azioni sismiche. L’opera è interessata da un rilevante quadro di difetti, i quali, raffrontati con i rilievi effettuati nel 2018, sono in evoluzione, soprattutto con riferimento all’aspetto di scalzamento delle pile in alveo. Tale difetto coincide con una condizione che può dare luogo a fenomeni di instabilità globale. Per dare continuità di esercizio all’opera, pur nel permanere in funzione del sistema di monitoraggio in continuo, è necessario realizzare gli interventi di protezione e rinforzo delle fondazioni, contestualmente all’adeguamento della piattaforma stradale e barriere di sicurezza».
«La chiusura del ponte sul Tronto provocherà disagi per tutta la popolazione del confine Marche-Abruzzo», dichiara il sindaco Pietrangelo Panichi, «la strada collega due sponde del fiume Tronto molto dinamiche, dove si producono continui spostamenti a carattere lavorativo, sociale, sanitario, economico in ogni stagione dell’anno. Sappiamo dell’importante intervento previsto per il suo rifacimento attraverso finanziamenti ottenuti dalla Provincia nel 2021 e siamo consapevoli della giusta tutela sulla pubblica incolumità, ma nell’immediato occorre ripristinare il passaggio veicolare tra le due sponde, così come dovrebbe avvenire in base a quanto anticipato dal dirigente preposto della Provincia di Teramo». Provincia e Ufficio speciale ricostruzione, infatti, mesi fa avevano annunciato che entrambe le parti che compongono il ponte, quella in muratura e quella in cemento armato, sarebbero state demolite per far posto a un’unica nuova infrastruttura, ma che durante i lavori la circolazione sarebbe stata garantita grazie al passaggio dei mezzi sulla parte in cemento armato, che sarebbe stata oggetto di adeguamento e monitoraggio costante prima di essere a sua volta demolita. Panichi auspica dunque che il ponte in cemento armato «sia reso transitabile a doppio senso di marcia» e conclude: «Come amministrazione comunale siamo preoccupati. Entro questo mese, dovrebbe essere convocato un tavolo per capire la situazione del procedimento inerente il rifacimento dell’intero ponte sull’Ancaranese, al quale ho chiesto di partecipare».(red.te)