Chiuso il ponte di legno sul Vibrata

Per i tecnici è troppo pericoloso, impossibile l’apertura parziale
ALBA ADRIATICA. Strada sbarrata e cartello di “Pericolo di crollo”: ieri mattina Alba Adriatica e Martinsicuro hanno chiuso il ponte di legno sulla foce del Vibrata. E’ fallito, infatti, il tentativo di cercare un’alternativa alla chiusura totale dell’infrastruttura.
Troppo gravi le criticità strutturali del ponte evidenziate dall’ingegnere Filippo Di Pasquantonio nella relazione tecnica consegnata ai due comuni nei giorni scorsi. Ora si confida nella velocità dell’iter per la realizzazione del nuovo ponte che sarà finanziato per gran parte dalla Regione, come promesso del governatore Luciano D’Alfonso. Gli effetti negativi della chiusura, del resto, per il turismo potrebbero essere immensi, in estate ma anche in primavera: viene infatti allungato di quasi tre chilometri il percorso di collegamento tra le due riviere, con bici e pedoni che devono superare incolumi il trafficatissimo ponte di via Roma. Tanti, insomma, i disagi, già sperimentati nel luglio 2014 alla prima chiusura temporanea del ponte.
Il Coordinamento Ciclabili Abruzzo Teramano, intanto, nei giorni scorsi è tornato a criticare i lavori del progetto Bike To Coast, segnalandone alcune criticità in tema di sicurezza per i ciclisti. L’attenzione del coordinamento si sofferma in particolare sulla nuova verniciatura della pista ciclabile, considerata a rischio perché scivolosa se umida e bagnata, ma anche sul tratto che lambisce la Bambinopoli, considerato troppo stretto e con paletti in acciaio pericolosi in caso di caduta.
Luca Tomassoni
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