Chiusura a oltranza per impianti e hotel di Prati di Tivo

PIETRACAMELA. «La stazione sciistica di Prati di Tivo resterà chiusa fino a quando non verranno garantite le normali condizioni di sicurezza». E’ quanto ha stabilito il sindaco di Pietracamela...
PIETRACAMELA. «La stazione sciistica di Prati di Tivo resterà chiusa fino a quando non verranno garantite le normali condizioni di sicurezza». E’ quanto ha stabilito il sindaco di Pietracamela Michele Petraccia prorogando l’ordinanza di chiusura sine die di impianti di risalita e alberghi a causa della caduta di due slavine a distanza di una decina di giorni. A breve verrà riconvocata la commissione comunale valanghe per fare il punto della situazione. «In questi giorni è prevista la neve», aggiunge il sindaco, «e dobbiamo valutare con la commissione tutte le componenti prima di far riaprire impianti e strutture ricettive». Intanto si lavora per la rimozione della valanga di sabato scorso dalla pista del Calderotto, che era chiusa per effetto dell’ordinanza e per la slavina del 18 gennaio. «La stagione invernale non è mai iniziata», prosegue Petraccia, «e quella estiva è terminata con il sisma del 24 agosto. Sono mesi che subiamo danni di ogni genere e nel decreto sisma non ci è stato ancora riconosciuto nulla». E lo sconforto regna anche tra gli addetti del settore. «La situazione è più che difficile e chiediamo con forza di essere inseriti nell’area di crisi», dice Paolo Di Furia, presidente del consorzio che gestisce gli impianti. «Inoltre bisogna assolutamente completare le opere di protezione e prevenzione valanghe per essere preparati nella prossima stagione». (a.d.f.)
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