Chiusure di notte fino a domenica 18: rubinetti a secco

Cognitti: «Dobbiamo permettere ai serbatoi di ricaricarsi Facciamo appello ai cittadini a non sprecare la risorsa»
TERAMO. Caldo estremo, consumi d'acqua elevatissimi e rubinetti a singhiozzo. Come prevedibile, e anzi come previsto dalla stessa società acquedottistica Ruzzo Reti, sono giorni critici sul fronte idrico e qualche problema con l'erogazione si sta registrando. Ieri e anche lunedì ci sono state delle interruzioni ad Alba Adriatica e in alcune zone di Martinsicuro e Tortoreto. Ed è proprio la costa l'osservata speciale.
La difficoltà, come spiega la presidente della Ruzzo Reti, Alessia Cognitti, sta nella fatica che fanno i serbatoi a ricaricarsi. Attività che in condizioni normali avviene durante la notte ma che ora, con un consumo vertiginoso di acqua anche nelle ore notturne, incontra delle difficoltà. Il Teramano, pur in uno stato di allerta idrica per via delle condizioni meteo e dell'aumento delle presenze soprattutto sulla costa, non si trova per ora in uno stato di emergenza come tante altre realtà anche vicine (vedi articolo sulla pagina di Atri e Silvi, località servite dall’acquedotto pescarese Aca). Tuttavia dei disagi già ci sono stati e continueranno nei prossimi giorni. «Le presenze sulla costa in questo periodo sono quintuplicate rispetto alla normale residenzialità e se a ciò si aggiunge il gran caldo è evidente la difficoltà che si può generare per il sistema idrico. Ma stiamo lavorando per far sì che i disagi siano minimi», spiega la presidente Cognitti, «faremo qualche chiusura notturna per permettere ai serbatoi di ricaricarsi, processo che richiede ogni volta sette, otto ore».
ECCO LE CHIUSURE
SERALI E NOTTURNE
L’elenco delle chiusure serali e notturne (durano dalle 22 alle 6) comunicate dalla Ruzzo Reti, che sono cominciate ieri sera e andranno avanti fino a domenica 18, riguarda i seguenti comuni, nessuno dei quali è sulla costa. Campli (località Sant’Onofrio, Marrocchi, Floriano, Cognoli e case sparse): la notte scorsa e il 15. Tossicia (Castel Maidetto, Colledonico, Case di Renzo, Petrignano e Palozza): oggi e il 16. Montorio al Vomano (Leognano, Faiano, Villa Maggiore e Trinità): oggi e il 16. Colledara (Bascianella, Scaccia, Villa Pizzicato, Borgo San Leonardo): oggi e il 16. Crognaleto (Cona, Alvi, Poggio Umbricchio e case sparse): dalla notte scorsa al 18. Montorio (Cusciano e case sparse, Altavilla e case sparse): dalla notte scorsa al 18. Nereto (intero territorio): la notte scorsa e domani. Controguerra (intero territorio): oggi e il 16. Teramo (Varano, Colle Santa Maria, Monticelli e Case Sparse): la notte scorsa.
L’APPELLO DELLA RUZZO
A NON SPRECARE
La situazione è costantemente monitorata dalla Ruzzo Reti e appare al momento sotto controllo. Tuttavia sono i comportamenti dei cittadini a fare la differenza. Ed è su questi che la presidente Cognitti torna, chiedendo la collaborazione di tutti nel segno del buon senso e del rispetto di un bene prezioso. «L'invito», dice, «è di non sprecare l'acqua, soprattutto in questo periodo così delicato: evitiamo di usarla per annaffiare giardini, lavare terrazzi e automobili o riempire le piscine dei bambini. Quando utilizziamo una fontana pubblica, curiamoci di chiuderla e di non lasciare l'acqua sgorgare inutilmente». Ci sarebbero poi i controlli sull'uso improprio dell'acqua, che non competono alla Ruzzo Reti, che li auspica, ma ai corpi di polizia municipale in base alle diverse ordinanze comunali. Sprecare acqua può costare delle multe salate: di fatto, nessun Comune teramano ha finora comunicato ai media di aver comminato sanzioni per tali comportamenti. Il fatto che le polizie locali siano ridotte all’osso o comunque sotto l’organico previsto in quasi tutti i centri teramani impedisce, evidentemente, di svolgere un’attività repressiva efficace sullo spreco di acqua.(v.m.-d.v.)
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